Questa volta all'Egizio l'hanno davvero presa male. D'altronde, con tutto lo stress accumulato in questi mesi di «preparazione alla C Fondazione», lasciar passare in silenzio anche il nuovo smacco sarebbe stato piuttosto difficile. La sovrintendente «facente funzioni» Evira D'Amicone è durata il tempo di una risurrezione. (...) Nuovo ribaltone all'Egizio Arriva Sapelli. Per due mesi Le lascia il posto la sovrintendente «facente funzioni» Rivira D'Amicone, che accusa: «Al Museo è tutto un fuggi-fuggi» (...) Soltanto tre giornate, dal momento delle dimissioni di Anna Maria Donadoni Roveri (lunedì scorso) fino a mercoledì. Ovvero, al giorno della nomina ufficiale del nuovo sovrintendente «reggente», che è stato individuato nella persona di Marina Sapelli Ragni, già sovrintendente ai Beni Archeologici. «La dottoressa Sapelli è quanto di meglio potesse capitarci», dichiara la D'Amicone, da anni alla guida del Museo Egizio nel ruolo di direttrice per i Servizi educativi. «Sono certa che con la nuova sovrintendente si potrà lavorare molto bene - continua -, perché ho già avuto modo di collaborare con lei in altre occasioni e di apprezzarne l'operato». Ma se l'ex «facente funzioni» sembra aver accolto la notizia della nuova nomina con una buona dose di diplomazia, così non è stato per il personale di via Accademia delle Scienze. Il clima, già da parecchio tempo piuttosto teso a causa dei timori circa le nuove posiioni contrattuali dei dipendenti dopo l'avvio ufficiale della nascente Fondazione, si è fatto da ieri ancora più pesante. «Non è difficile capire le loro preoccupazioni - spiega Elvira D'Amicone - In fondo, eravamo tutti convinti che il posto di sovrintendente venisse affidato a un "interno". Il fatto che le cose siano andate diversamente ha probabilmente spaventato alcuni dipendenti, che in questo modo si sono sentiti scarsamente presi in considerazione. Ormai, al Museo, è tutto un "fuggi-fuggi" generale». La nuova sovrintendente del Museo Egizio Marina Sapelli Ragni resterà in carica fino al prossimo 31 ottobre. Data in cui, secondo le previsioni, dovrebbe cedere «scettro e corona» al neoeletto presidente della Fondazione per le Antichità egizie, Alain Elkann, e al suo nuovo team. La reggenza, insomma, durerebbe poco più di due mesi. «Staremo a vedere - dichiara Elvira D'Amicone -D'altronde, tutto può succedere, lo, comunque, resto dell'idea che queste previsioni siano un po' troppo ottimistiche e che, alla fine, l'addio della sovrintendente Sapelli al Museo Egizio sarà prorogato di almeno due mesi». E nel frattempo, non ci sarà certo da annoiarsi. «La Donadoni ci ha lasciato un Museo con parecchie, pericolose carenze - sottolinea la D'Amicone -, in particolare per quanto riguarda il rispetto della legge 626 sulla sicurezza. E poi, bisogna anche cominciare a pensare alle Olimpiadi». Il lavoro, insomma, proprio non manca. E il personale dell'Egizio, intanto, continua a sperare.