Sarebbe la prima volta dal dopoguerra, temono in tanti dai ranghi del Pd. La prima volta a Roma senza la Festa dell'Unità perché, come sottolineato ieri in una conferenza stampa dagli organizzatori "A venti giorni dall'inizio della manifestazione, il Comune ci ha comunicato lo stop dell'iter per la concessione degli spazi. All'ultimo momento ci viene detto che la Soprintendenza ha dato parere negativo, nonostante fosse stato il Gabinetto del sindaco a suggerire uno spostamento da via delle Camelie, dove si è svolta per quattro anni la Festa, e che avevamo richiesto, al lato opposto, dove sono le Terme». La polemica monta immediatamente. «Abbiamo governato per quindici anni, e non ci era mai capitato» il commento del capogruppo Pd in Campidoglio, Umberto Marroni. Dario Nanni, consigliere comunale Pd, si domanda perché «con facilità si destina invece il Circo Massimo agli spettacoli». Per il Pdl, scendono in campo il deputato Fabio Rampelli ("Le Soprintendenze non possono decidere l'uso della città») e Federico Mollicone «Cos'è cambiato rispetto alle scorse edizioni?». Intanto arriva la precisazione del sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro: «Avevano chiesto di fare la Festa dal lato Terme - spiega - ma lì non si può, perché è un'area ipervincolata. Dal lato giardini, dove finora si è sempre svolta, invece sì, ovviamente rispettando i vincoli». «Ma se è il Comune che ci ha consigliato di cambiare! Ormai è troppo tardi» sbotta Marco Miccoli, coordinatore del Pd laziale. E Micaela Campana, responsabile della Festa: «Non vogliamo finire in mezzo a una partita di ping pong fra Governo e Comune». La querelle si chiude, per ora, con la telefonata del leader Pd Pier Luigi Bersani a Gianni Alemanno. «E' un appuntamento culturale per la città» insiste Bersani con il sindaco, che assicura il massimo impegno per trovare una collocazione, e l'intenzione di risolvere definitivamente la questione degli spazi con la Soprintendenza.
Roma. Festa dell'Unità a rischio. Bersani chiama Alemanno
Il Pd ha espresso preoccupazione per la sospensione della Festa dell'Unità a Roma, che sarebbe stata la prima volta dal dopoguerra. La manifestazione era stata prevista per il Circo Massimo, ma il Comune e la Soprintendenza hanno deciso di non concedere gli spazi. Il leader Pd Pier Luigi Bersani ha parlato con il sindaco Gianni Alemanno e ha assicurato che il partito si impegnerà a trovare una collocazione per la manifestazione. Il Pd ha criticato la decisione del Comune e della Soprintendenza, che hanno bloccato la manifestazione. Il leader Pd ha anche affermato che la Festa dell'Unità è un evento culturale importante per la città.
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