Pd preoccupato sulla politica culturale. Taglio da Roma al Comune stimato in un milione e mezzo Settimana scorsa l'annuncio dei tagli sulla cultura previsti nella nuova manovra finanziaria, ieri la risposta del ministro Sandro Bondi a un'interrogazione dell'onorevole Marco Reguzzoni nella quale si fa capire che da Roma non arriveranno finanziamenti diretti al Maga. Due più due fa sempre quattro. Se poi al conto si aggiunge che è abbastanza improbabile lo stanziamento a breve di contributi sia dalla Regione sia dalla Provincia, ecco che i timori sul futuro del prestigioso e neonato Museo arte Gallarate cominciano a farsi largo in città, nonostante le rassicurazioni del presidente Angelo Crespi. «Qualche problemuccio l'avremo di sicuro», sentenzia Aldo Lamberti. consigliere comunale del Pd che fa parte della commissione Cultura. «Non so se il Comune sarà in grado di sostenere il settore come ha fatto finora». Allarmismo? Eccesso di pessimismo? Solita polemica politica? In realtà si tratta di considerazioni ad alta voce che potrebbero sfociare in un documento da presentare in aula («Stiamo valutando la situazione, prima per vogliamo capire qual è la posizione della maggioranza») e che di sicuro mirano a una partecipazione alle scelte («Noi siamo disponibili al dialogo, ma ci deve essere un coinvolgimento serio»). Di fatto, il problema del dopo che si fa esiste fin dall'inizio dell'avventura Maga. Perché - è sotto gli occhi di tutti - Palazzo Borghi non potrà accollarsi da solo e in eterno i costi di una struttura che nasce di livello nazionale e ambisce a rimanerlo. Quindi, il punto è capire cosa succederà alla fine del secondo mandato del sindaco Nicola Mucci che, oltre a lasciare un forte segno di rinnovamento urbanistico, durante la sua decennale amministrazione ha caratterizzato la città dal punto di vista culturale. E, per il consigliere Pd, la domanda riguarda pure la Fondazione 1860. «I tagli sono stati pesantissimi, tanto che se la cultura è il fiore all'occhiello di questa amministrazione, non si può dire che lo sia di questo Governo, nonostante entrambi siano di centrodestra», prosegue Lamberti. «Inoltre, la situazione particolare si inserisce nel contesto più ampio della riduzione dei trasferimenti dello Stato agli enti locali. E, per quanto riguarda Gallarate, dalle prime indiscrezioni raccolte, sembra che la perdita si aggiri sul milione e mezzo di euro. Con conseguenze anche sui conti del 2010». Di qui il quesito: «Di fronte a tutto ciò, la giunta Mucci cosa pensa? Questa contrazione inciderà sui progetti futuri del Maga oppure no? Ci piacerebbe saperlo. Lo stesso discorso vale per la Fondazione, che già ha dovuto ridimensionare i programmi. Per fortuna l'aggiustamento è stato gestito bene grazie alle capacità del presidente e del direttore. Però il presidente ha comunicato che si ritirerà alla fine del mandato del sindaco. Siamo preoccupati». Mentre la sottolineatura di Bondi, con esplicito invito a coinvolgere nella contabilità del museo sponsor- privati, non scuote Lamberti. «E' una prima presa di distanze, non un abbandono, ma un segnale preciso del fatto che dal ministero non dobbiamo aspettarci tanto», afferma. «Tuttavia, bisogna ammettere che il ministro non ha mai promesso soldi al Maga. Particolare che il Pd aveva segnalato sin dall'inizio».