Caro direttore, gli scavi di Pompei sono ancora sotto la scure del vandalismo di lavori di edilizia civile, spacciati per interventi di restauro del Teatro Grande e della Palestra dei Gladiatori. Stanno facendo in fretta e male per inaugurare il «Nuovo Teatro degli scavi di Pompei», con un concerto di Riccardo Muti. Sì, è proprio un «Nuovo Teatro», sorto sull'area di quello romano. Quello antico, originale, autentico, non c'è più. Chi ha visto lo scempio è sbigottito. Quasi nessuno crede a ciò che vede, perché è tutto ferocemente assurdo. Hanno selvaggiamente sostituito molto di quello che c'era (e soprattutto che non c'era) con una cavea quasi completamente nuova, con materiale in tufo di moderna fattura. Il Corriere della Sera in un'inchiesta pubblicata il 25 maggio scorso spiegava molto bene, quanto è in corso al teatro romano di Pompei. E non è servita ad arrestare la barbarie (autorizzata?) una dettagliata relazione al ministro per i Beni culturali da parte dell'Osservatorio Patrimonio culturale, con un elenco dettagliato degli scempi (quello al teatro non è l'unico) perché si lavora cementificando superfici archeologiche per realizzare le infrastrutture del nuovo teatro con pale meccaniche, martelli pneumatici, levigatrici ed altro ancora. Inizia, però, a crescere l'indignazione (ovviamente con i tempi di reazione all'italiana) tra chi è informato su quanto si consuma ai danni del patrimonio archeologico di Pompei e, soprattutto, nella comunità internazionale che spesso ama Pompei più degli italiani. Il 10 giugno il maestro Riccardo Muti è in calendario per inaugurare la stagione dei concerti a Pompei. Viene da chiedersi, ma il maestro Riccardo Muti è a conoscenza dello scempio compiuto al Teatro Grande di Pompei? E' a conoscenza il maestro Muti che non inaugurerà il «restaurato Teatro Grande», ma un «Nuovo Teatro» edificato negli scavi di Pompei? Certamente non sa nulla, impegnato com'è in giro per il mondo o forse ha letto il Corriere della Sera. Dal grande artista internazionale, dall'icona della cultura e dell'arte italiana nel mondo, sarebbe utile per l'intero Paese se arrivasse un forte segnale di sintonia tra la conservazione del patrimonio archeologico e il patrimonio musicale italiano, magari evitando di inaugurare proprio lo scempio agli scavi di Pompei.
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Gli scavi di Pompei sono ancora oggetto di vandalismo di lavori di edilizia civile, che sostituiscono parti originali con materiali moderni. Il Nuovo Teatro degli scavi di Pompei, inaugurato con un concerto di Riccardo Muti, è stato costruito su un'area originale del Teatro Grande e della Palestra dei Gladiatori. L'Osservatorio Patrimonio culturale ha denunciato gli scempi, ma la comunità internazionale è indignata. Il maestro Riccardo Muti è stato invitato a Pompei per inaugurare la stagione dei concerti, ma non è a conoscenza dello scempio compiuto al Teatro Grande.
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