APPELLO DEL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI AGLI AMMINISTRATORI LOCALI II messaggio è rivolto soprattutto alla Regione: «C'è tutto il tempo per approvare la legge Bianco che risolverebbe molti problemi». II presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Ermanno che dalle 6 del mattino di ieri ha partecipato al presidio democratico in difesa della libreria Treves e del patrimonio culturale di Napoli, lancia un appello alle istituzioni nella speranza che la tormentata vicenda possa risolverai nell'interesse del territorio e dei cittadini. «La vicenda della libreria Treves di Napoli non va vista semplicemente come contrapposizione giuridico-legale di due contrastanti diritti e interessi: quelli dei proprietari dei locali di via Toledo e quelli dei gestori-semiproprietari - ha spiegato a questo proposito Corsi - C'è un terzo diritto-interesse che deve prevalere: quello della città e della cultura che, nella prestigiosa attività svolta in oltre cento anni dalla storica librerìa, hanno trovato un insostituibile elemento di valorizzazione e di progresso». Per questo motivo è necessario, a detta del presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania, adoperarsi con tutte le forze e con tutti i mezzi possibili ammessi dalla legge per evitare che lo sfratto della Treves venga eseguito: «II rinvio di ogni decisione al 13 ottobre consente ora alle forze politiche e alle istituzioni (Comune e Regione, ma anche ministero dei Beni culturali) di trovare la giusta via d'uscita nel segno della salvaguardia di un prezioso patrimonio pubblico, così come auspicato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi - ha aggiunto Corsi. La Regione Campania, a sua volta, ha adesso il tempo necessario per approvare la legge Bianco che consente di risolvere problemi come quelli dell'Istituto italiano per gli studi filosofici, dell'Istituto storico Benedetto Croce, delle librerie Colonnese e Treves, dell'emeroteca Tacci e del Circolo della Stampa». Insomma, secondo il presidente Corsi, bisogna darsi da fare subito per non sprecare neppure un giorno utile allo scopo di tutelare il patrimonio culturale ed artistico esistente nel capoluogo partenopeo. Questo, in effetti, potrebbe essere l'ultimo rinvio concesso dall'ufficiale giudiziario a meno che non si mettano in campo tutti i provvedimenti del caso dal punto di vista politico e legale, come d'altronde ha suggerito lo stesso Corsi invitando Palazzo Santa Lucia a dare finalmente il via libera alla legge Bianco.