Racket animali e discariche rifiuti: "Cè un traffico internazionale" Si registrano oltre 2670 infrazioni accertate, più di 2200 denunce Oltre 2670 infrazioni accertate, più di 2200 denunce, quindici arresti e 1600 sequestri. Sono i numeri che confermano la Puglia al quarto posto nella classifica generale dellillegalità ambientale e al secondo per il racket degli animali e il ciclo illegale dei rifiuti. A tracciare questo quadro poco edificante per la regione è il dossier annuale "Ecomafia 2010" di Legambiente, dal quale emerge però anche un aspetto positivo, lintensificazione dei controlli. "E indubbio che la situazione sia difficile - ammette Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia - ma la Puglia è lunica regione in Italia che ha promosso un accordo di programma per creare una sinergia fra le forze dellordine, Arpa e Cnr per potenziare lattività di controllo e monitoraggio del territorio". Sul fronte del ciclo illegale dei rifiuti, però, la Puglia mantiene saldamente il secondo posto con 735 infrazioni accertate (il 14,1 del totale nazionale), 583 persone denunciate, 12 arrestate e 486 sequestri. In Puglia, inoltre, dal 2002 ad oggi ci sono state ben 30 inchieste contro attività organizzate per il traffico illecito dei rifiuti, cioè il 19,6 circa delle inchieste su tutto il territorio nazionale. Resta un fenomeno molto diffuso quello delle discariche abusive e la Puglia rimane la porta dingresso o uscita per i traffici internazionali di rifiuti: solo nel 2009 sono state intercettate 13 mila tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi diretti principalmente in Cina, Vietnam, Egitto (e altri paesi africani) e Indonesia. La novità di questanno è il capitolo dedicato alle "navi a perdere", ossia le imbarcazioni affondate in modo sospetto e che potevano trasportare rifiuti tossici. Nellelenco per la Puglia è presente la Eden V che finì arenata al largo del Gargano nel 1988 e la Alessandro I che affondò al largo di Molfetta nel 1991. Notizie allarmanti arrivano anche dallillegalità nel ciclo del cemento, nonostante la Puglia questanno scenda al sesto posto con 551 infrazioni, 685 persone denunciate e 272 sequestri. Sul fronte dellarcheomafia, laggressione criminale al patrimonio artistico e archeologico, la Puglia sale in classifica e dal 12 posto si piazza all8 con 52 furti. "I reati contro lambiente - evidenzia lassessore regionale allAmbiente, Lorenzo Nicastro - sono in aumento in quanto sono puniti con semplici sanzioni". Si consolida anche il racket degli animali, ossia corse clandestine di cavalli, combattimenti tra cani, traffici di cuccioli di cani e di fauna esotica, macellazione clandestina, bracconaggio e pesca di frodo. La Puglia non è immune infine dalle agromafie, un business che si traduce in 150 reati al giorno.