Protesta del comitato Città antica. Caldoro non si presenta allincontro Faccia a faccia internazionale sul centro storico. Il 3 giugno a Ravello e ieri a Castel Nuovo si è tenuto il primo seminario congiunto Unesco-Comune stabilito dagli accordi di Parigi per il piano di gestione per il centro storico di Napoli. Hanno partecipato 7 esperti dellUnesco, una delegazione di esperti napoletani, il soprintendente Stefano Gizzi, i due assessori comunali Pasquale Belfiore e Nicola Oddati e Maurizio Di Stefano, presidente dellIcomos Italia, braccio operativo dellUnesco. Non è intervenuto invece il governatore Caldoro. Cinque gli argomenti trattati: la tutela e la conservazione del patrimonio storico; mobilità e ambiente; turismo e commercio; ricerca e università; economia e gestione. Il gruppo si è aggiornato ad ottobre (il piano deve essere consegnato entro febbraio 2011). Mai affrontata esplicitamente lipotesi della sospensione dei fondi da parte della Regione, legata al piano di revisione delle delibere della giunta Bassolino. «Io confido nellincontro che si terrà lunedì tra il sindaco Iervolino e Caldoro», dice a margine del convegno Belfiore. Unica polemica quella del comitato Città antica, che raccoglie oltre 20 associazioni: «Si continua a voler escludere gli stakeholders (abitanti, associazioni, comitati, osservatori, portatori di interessi pubblici e privati) dalla partecipazione alla redazione del piano disattendendo le specifiche raccomandazioni ufficiali contenute in tutti i rapporti Unesco».