Incompleti i lavori di restauro che rendono tuttora inaccessibile il gioiello barocco Continua ad essere chiusa la chiesa della Madonna del Soccorso, attigua all'ex collegio dei Gesuiti, ordine religioso per il quale il tempio fu costruito dopo il terremoto del 1693. Tra l'altro il progetto è del famoso architetto netino Rosario Gagliardi e il disegno della facciata rispecchia parecchio la chiesa di San Domenico di Noto. Un capolavoro di barocco quindi, che resta inspiegabilmente inaccessibile, non essendo stato possibile completare alcuni lavori di restauro. La chiesa, infatti è chiusa da oltre un decennio, da quando a cura della soprintendenza furono eseguiti dei lavori, che però non furono completati pare perché i fondi non furono più sufficienti. Intanto, come hanno fatto rilevare alcuni fedeli, segnalando il problema alle autorità religiose competenti (il tempio dopo i Gesuiti negli anni sessanta passò alla parrocchia di San Pietro). Tra l'altro qualche anno fa venne annunciata la concessione di un finanziamento statale per la sistemazione della chiesa, che si trova nel pieno del centro storico fra il corso Umberto e il corso Garibaldi, ma non se n'è saputo più nulla. Non sono mancate le proteste e le segnalazioni da più parti, ma non c'è stato alcun riscontro. Intanto è incominciato, a causa della mancanza di manutenzione, la fase di degrado. Si notano segni evidenti nel prospetto, dove, tra l'altro, da anni non si eseguono interventi di scerbatura di essenze spontanee che deturpano la costruzione e contribuiscono a degradarla. C'è infine lo stato d'abbandono e di trascuratezza che preoccupa. Le finestre aperte rendono facile l'accesso ai volatili, soprattutto le colombe e all'interno ci sono arredi vari che sono rovinati, ivi compreso un prezioso organo a canne. GI. BU. 04062010