Quesiti sull'ex caserma Mazzini da parte di Italia Nostra che rileva alcune situazioni da sanare. «A due anni dal termine dei lavori nell'area libera, ancora una consistente parte a sud del grande piazzale è recintata e lasciata nel totale degrado». In quest'area - dice Italia Nostra - sorgevano tettoie e una serie di edifici semi-diroccati in mattoni, di supporto al funzionamento della ex caserma: «Tutti abbattuti per sfruttarne il volume nella costruzione del grande piscione. Non sappiamo i motivi di questo ritardo da parte di Polis anche perché quest'area è parte integrante dell'area libera e insieme a questa avrebbe dovuto essere conclusa. «Altra parte non finita - dice l'associazione, attraverso il suo presidente Roberto Mannocci - in un ambito "finito" abbiamo notato anche nella fascia in asfalto "natura" che fiancheggia il muro est che separa lo spiazzo libero dall'ambito della palestra. Anche per questo "lascito" non sappiamo comprendere le motivazioni. 3. Nel lato nord esisteva un passaggio pubblico che metteva direttamente in comunicazione il complesso con via del Fosso. Ad oggi permangono ancora i segni di un passaggio pedonale che scorre tra il biscione e il muro di confine a nord. Ma a questo passaggio è possibile accedere, dall'interno dell'ex caserma, solo tramite i cancelli di color verde chiaro facenti parte integrante dell'immobile e quindi, presumiamo, gestiti direttamente dai proprietari di questi appartamenti. In breve, sembra proprio che tutto il percorso pedonale a nord del biscione sia divenuto spazio di accesso agli appartamenti e proprietà condominiale degli stessi. Un chiarimento dell'amministrazione comunale sarebbe opportuno e doveroso».
LUCCA. Degrado nell'ex caserma Mazzini. Italia Nostra accusa: confusione nell'area sud del piazzale
L'associazione Italia Nostra ha sollevato alcune questioni sull'ex caserma Mazzini a Roma, due anni dopo la fine dei lavori di ristrutturazione. L'area a sud del grande piazzale è ancora recintata e in disordine, con tettoie e edifici semi-diroccati che sono stati abbattuti per farne uso nella costruzione di un grande piscione. Non si conoscono i motivi del ritardo nella conclusione di questa area. Inoltre, l'associazione ha notato che la fascia in asfalto "natura" che fiancheggia il muro est è ancora incompleta.
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