Previsto un intervento di manutenzione per lo storico contenitore culturale RUVO - C'è anche Ruvo, in particolare il Museo Nazionale Jatta, nell'elenco degli interventi per la Puglia ammessi al finanziamento, per il programma di lavori 2004-2006, da realizzarsi con risorse (oltre 2 milioni di euro in tre anni) assegnate dal Ministero dei beni e le Attività Culturali provenienti dagli utili dell'estrazione del gioco del lotto. A stabilire il programma (per la manutenzione ordinaria dello storico Museo Nazionale di piazza Bovio sono stati stabiliti 50mila euro), è il decreto a firma del ministro Urbani che ha assegnato il riparto delle somme fra le varie province pugliesi. Fra non molto (decorsi 60 giorni dalla pubblicazione, come riportato nello stesso decreto) seguirà il provvedimento che darà corso alle disposizioni effettive degli impegni di spesa assunti. Un programma d'interventi preannunciati dallo stesso ministro per i Beni Culturali qualche mese fa in occasione della sua visita a Bari per la costituenda Fondazione e il punto sul teatro Petruzzelli. Coinvolti anche il sottosegretario del dicastero, Salvatore Bono, e in commissione cultura, l'on. Gabriella Carlucci, rappresentante del collegio ruvese alla Camera. Ora, quindi si è passati all'adozione del programma d'interventi sulle aree ar cheoloeiche e sui monumenti con gli stanziamenti suddivisi per i prossimi tre anni. Nell'elenco, previsti interventi per alcuni musei di Taranto (progetto sperimentale di gestione e valorizzazione museale), diverse "aree archeologiche" con scavi e manutenzione ordinaria per la provincia tarantina, per Bari e provincia, per i capo-luoghi di Lecce, Foggia, Brindisi e relative province, Canosa, Giovinazzo. Interventi di manutenzione anche per i «parchi archeologici» di Fasano (Egna-zia), Gioia del Colle (Monte Sannace), Barletta (Canne della Battaglia), Manfredo-nia (Siponto) o la «zona archeologica» di Otranto. Così come la manutenzione del museo nazionale di Fasano o i monumenti romani di Lecce. Un programma di lavori sui beni culturali stabilito sulla base delle valutazìoni effettuate dalle Soprintendenze regionali e dalle direzioni generali competenti e dalle proposte inviate al ministero dalle strutture centrali e periferiche della stessa amministrazione. Per il Museo Jatta, infatti, sono previsti lavori di manutenzione riguardanti soprattutto gli «ambienti» che ospitano l'antica collezione (tra cui il famoso vaso di Talos) e anche alcuni arredi.