Diventa sempre più complicato mantenere in buono stato i luoghi e gli edifici pubblici. Seri problemi anche per i beni artistici L'assessore Zamperini: «Bisogna intervenire rapidamente con una spesa da centomila euro» Pesano sui lavori i vincoli del bilancio comunale Giardini pubblici da sistemare, marciapiedi rotti, pareti e facciate delle scuole che rischiano di cadere a pezzi. Il quadro delle manutenzioni che il Comune deve affrontare è tutt'altro che roseo. Da un lato ci sono gli interventi preventivati per il 2010, sempre più numerosi e consistenti e, dall'altro, ci sono i vincoli del bilancio comunale che, a causa del patto di stabilità interno, stanno bloccando tutte le azioni necessarie per il mantenimento in buono stato dei beni comunali. Luca Zamperini, assessore al patrimonio, ha lanciato l'allarme: «Fino a quando non ci saranno nuove entrate da alienazioni o dagli oneri di urbanizzazione, non potremo avviare i cantieri. Anche se i fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria sono già stanziati, con le nuove regole non possono essere sbloccati se, in via preventiva, il Comune non ha incassato somme pari a quelle per le attività programmate». Zamperini elenca, a titolo di esempio, 17 operazioni che l'amministrazione dovrà affrontare nelle prossime settimane. Al primo posto c'è la sostituzione delle pietre rotte dei marciapiedi nell'area attorno al castello, con il ripristino del porfido davanti all'auditorium. Poi c'è la riparazione del piazzale di Madonna del Popolo. Già autorizzato dalla Soprintendenza, ma non ancora coperto da fondi comunali, è il restauro della facciata della chiesa di San Rocco, deteriorata. Accanto a questo progetto figura il restauro dell'affresco interno alla chiesa del castello. Dai monumenti alle scuole: quasi tutti gli edifici in cui si tengono le lezioni hanno bisogno di interventi urgenti. All'asilo nido di via Bixio occorrono nuove tegole per il tetto e l'installazione di una guaina isolante. Le elementari di Pizzoletta hanno una copertura deteriorata che va aggiustata nella parte vecchia dell'edificio. Il rifacimento dello strato per l'isolamento è previsto nell'ala ovest delle scuole primarie di Dossobuono. In tutte le elementari del Comune e nelle medie sono necessarie tinteggiature di aule e corridoi. Alle primarie "Alighieri" di via Prina c'è bisogno di tapparelle nuove, poiché quelle vecchie sono ancora in legno. Tanti i cimiteri che hanno necessità di una mano di colore. La manutenzione riguarderà, nel camposanto del capoluogo, l'esterno e l'interno dell'ingresso, a Dossobuono una parte dei loculi e l'ala nuova e, a Rosegaferro il muro di cinta dell'area sacra. La riqualificazione di strade e aree verdi include varie operazioni e l'acquisto di nuovi cestini da piazzare in centro. Nell'elenco dei lavori urgenti, che rischiano di saltare senza la copertura finanziaria, c'è pure la tinteggiatura delle facciate e degli uffici del municipio. Nei giardini del castello occorre la sostituzione della recinzione rovinata. «Queste manutenzioni, nel complesso, superano abbondantemente i 100 mila euro», ha spiegato Zamperini, «e ci sono tantissime altre operazioni da eseguire. In totale, quest'anno, dovremo spendere 700 mila euro. Stiamo acquisendo i preventivi anche per sistemare gli edifici sportivi». L'assessore è convinto che, alla fine, le risorse utili per i lavori salteranno fuori. «Auspico che l'amministrazione, di cui faccio parte, sappia recuperare i mezzi economici che servono per intervenire. Sono necessità che toccano da vicino la maggior parte dei villafranchesi. Mi auguro che i colleghi assessori condividano una scelta politica forte, che indirizzi i fondi sulle manutenzioni prima ancora che sulle opere pubbliche non prioritarie».