Data di pubblicazione: 03.06.2010 Cronache della regressione. Diventiamo sempre più piccoli, sempre più cattivi, sempre più scemi. L'Unità, 3 giugno 2010 da Eddyburg -------------- Ora la scure per il taglio dei contributi statali agli enti culturali è nelle mani del ministro Bondi. Se seguirà i criteri clientelari utilizzati per i pingui fondi Arcus (molto ai "fedeli", del clan Ghedini ad esempio, nulla ai meritevoli), saremo alla "bassa macelleria culturale". Targata MiBAC. Il suo "pupillo" Sgarbi deve insediarsi a Venezia, al Polo Museale, ma è sospeso per 10 giorni per la condanna definitiva a 6 mesi e 10 giorni di reclusione del '96, "per produzione di documenti falsi e assenteismo" ai danni dello Stato. E poi? Alla faccia dei tagli, avrà un robusto contratto "esterno", da dirigente di prima fascia pari a direttore generale, firmato Bondi da lui definito un incrocio fra don Abbondio e Massimo Boldi. Morta la commedia dell'arte? Per niente. Sopravvive nel cuore dello Stato. Coi nostri soldi. C'è un altro ministro ormai "storico": Maria Stella Gelmini. E' riuscita a ridurre o eliminare le rare ore di Storia dell'arte elemento, si sa, trascurabile in Italia (ignoranti che fate la fila per Caravaggio: era un pittore francese, borgognone, Le Caravage). Via pure negli Istituti Professionali destinati a formare le nuove guide per il turismo culturale. Le quali così faranno la figura di quelle abusive che presentano il Colosseo "opera di Giulio Cesare". Via anche lo studio del diritto per i geometri. Così potranno dire di non sapere nulla di vincoli e di altre bubbole sul paesaggio. E la musica, la sua storia? Inessenziali, zero via zero. E pensare che Radio3 Rai ha aumentato del 60 gli ascolti da quando è di nuovo, con Marino Sinibaldi, rete culturale, e che Rai3 ha segnato uno splendido 15,5 di share con BarenboimChopin da Fazio. La domanda culturale c'è, da fame autentica. Ma a cosa ridurranno l'offerta?
La cultura rischia la fame
Il ministro della cultura Bondi ha deciso di tagliare i contributi statali agli enti culturali. Il taglio è previsto per essere effettuato in base ai criteri clientelari, come quelli utilizzati per i fondi Arcus. Ciò potrebbe portare a una "bassa macelleria culturale". Il ministro Sgarbi, che dovrebbe insediarsi al Polo Museale di Venezia, è sospeso per 10 giorni per una condanna definitiva a 6 mesi e 10 giorni di reclusione. Il suo contratto di lavoro sarà "esterno", con un salario pari a quello di un direttore generale. Il ministro Gelmini ha deciso di eliminare le ore di Storia dell'arte nelle scuole e negli Istituti Professionali.
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