I consiglieri comunali d'opposizione, dopo trenta giorni dalla prima istanza, tornano a chiedere alla presidente la convocazione di un consiglio aperto a tutte le categorie produttive per affrontare la tematica relativa all'istituzione del Parco degli Iblei. «Ciò per dare l'opportunità ai cittadini- si legge nel documento sottoscritto dalla minoranza- di partecipare alla vita politica, esprimendosi su un tema che continua a creare confusione e preoccupazione, considerato che l'argomento è di competenza del civico consesso e che ad oggi l'amministrazione si è limitata solo ad indire assemblee senza elaborare proposte concrete». Intanto il capogruppo del Pdl, Salvo Latino, rilancia la sua proposta in base a cui la perimetrazione dovrebbe interessare solo le riserve naturali, le aree Sic e Zps, il demanio forestale ed i siti ARCHEOLOGICI. Le zone invece in cui insistono soltanto vincoli paesaggistici ed idrogeologici, non interessati da riserve, secondo il pidiellista dovrebbero rimanere fuori dal Parco ed essere considerate aree contigue ossia (art. 32 della legge quadro n. 39491 ) porzioni di territorio confinati con l'area esterna di perimetrazione del Parco su cui possono essere disciplinate, d'intesa con l'organismo di gestione dell'area protetta, l'esercizio della caccia, della pesca, delle attività estrattive e tutte quelle iniziative non sottoposte al preventivo nulla osta dell'Ente Parco. Ce.Gal. 01062010