Senza questa condizione qualsiasi ragionamento, ipotesi, prospettiva è priva delle basi essenziali per arrivare ad un minimo di concretezza. I soggetti attivi nella società (imprese, associazioni, istituzioni culturali) devono essere chiamati a condividere e sviluppare gli obiettivi dellAmministrazione. Il loro coinvolgimento è essenziale, perché operando sul territorio esprimono quotidianamente uno spirito comunitario e sono fondamentali per garantire una buona qualità della spesa. Il ruolo di indirizzo non deve essere esercitato soltanto per le pur essenziali attività culturali, ma deve essere presente, coerentemente, nelle scelte urbanistiche, nellistruzione, nel welfare, nelle politiche commerciali... Come si può facilmente intuire lottica della cultura e limpegno di unAmministrazione Pubblica in questa direzione presuppone unidea di città futura, ancora una volta, unidea di comunità. Bologna per la sua storia e per le sue caratteristiche, ricordate in tutti gli interventi precedenti, può aspirare ad essere un fecondo laboratorio in questa direzione. Può tornare ad essere una virtuosa eccezione in un Paese caratterizzato dai più bassi investimenti culturali del mondo occidentale, sottoposti, tra laltro, a continue riduzioni, come insegnano i recentissimi provvedimenti governativi, e da unassenza progettuale, da una mancanza di "visione", conseguenza diretta del disimpegno nel campo culturale. Per affrontare questa sfida affascinante la Politica deve abbandonare la ricerca del facile consenso e lesclusiva gestione ordinaria e deve tornare a progettare assumendosi lonere della scelta che, per definizione, non può accontentare tutti. Deve concentrarsi meno nel reperire risorse per realizzare qualcosa di "grande" (evento, opera pubblica) e spesso di effimero se non inutile, ma sostenere e incrementare il patrimonio sociale esistente. Deve avere il coraggio di immaginare Bologna come una comunità aperta, consapevole e proprio per questo capace di costruire un futuro basato su un nuovo modello di sviluppo molto più incentrato sulla qualità della vita che sul prodotto interno lordo. (lautore è lex assessore regionale alla Cultura)