Allarme del sindaco per l'edificio della Rocca. La Soprintendenza tace A.P. MONTEMURLO. La Pieve della Rocca, uno dei luoghi storici più pregiati di Montemurlo, è a rischio crollo. Il tetto sarebbe infatti sull'orlo del collasso dopo che da più di due anni i residenti e l'amministrazione ne denunciano il pietoso stato di conservazione. Ma la Soprintendenza ai Beni Culturali tace ancora. E' lo stesso sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini a rilanciare a gran voce l'allarme. «In quella chiesa si sono sposati i miei genitori e credo che molti montemurlesi vi siano in qualche modo e per qualche ragione affezionati come lo sono io - spiega - Da due anni a questa parte il Comune ha richiesto l'intervento della Soprintendenza ai Beni Culturali perchè si potessero cominciare i lavori di restauro del tetto. Le pratiche le hanno ricevute molto tempo fa ma ancora non ci è arrivata una risposta. Il rischio di un crollo, dopo le piogge di questo inverno, è più concreto che mai - aggiunge - Bisogna fare qualcosa: quello della Pieve di San Giovanni Decollato è un patrimonio che il nostro Comune e la nostra Regione non possono permettersi di perdere». La Pieve della Rocca sarebbe infatti uno dei fiori all'occhiello dell'antico complesso medievale della Rocca. La prima notizia in merito risale all'anno 995 e il suo interno è arricchito da quattro altari a edicola su cui campeggiano dipinti di Francesco Granacci, Giovanni Stradano, Matteo Rosselli e Giacinto Fabroni. Nelle stesse condizioni è anche la torre di guardia, trasformata poi in campanile durante i lavori di ampliamento realizzati nel '500.