Parla Sara De Angelis (Pdl), minisindaco del II municipio «La situazione è a rischio, si sta cercando di trasformare il II municipio in una discoteca a cielo aperto. Ma Villa Borghese non deve diventare una nuova Testaccio». A lanciare lallarme sulle autorizzazioni concesse nella zona di Villa Borghese è Sara De Angelis (Pdl), presidente del II municipio. Alcuni esponenti del Pdl sostengono che revocare quelle autorizzazioni significherebbe mettere a dura prova lEstate romana. Lei che ne pensa? «È giusto che in città si organizzino eventi per i turisti e per i romani. Ma bisogna avere un occhio di riguardo per i residenti e tutelare il patrimonio di Roma». È daccordo con la decisione della soprintendenza nazionale di far smantellare il palco allestito sulla scalea Bruno Zevi a Valle Giulia? «Lo stesso metro utilizzato per quella manifestazione deve essere usato anche per gli altri eventi in programma a Villa Borghese. È assurdo, ad esempio, che nellarea del Galoppatoio venga autorizzata "Ocean Blu" una discoteca a cielo aperto». Cosa ne pensa della cabina di regia istituita tra il Mibac e il Comune? «Non capisco perché i presidenti dei municipi, che conoscono la realtà del territorio, vengano sempre estromessi. Alla conferenza di servizio sulle autorizzazioni per Villa Borghese, ad esempio, il II municipio aveva espresso la preoccupazione per le manifestazione estive. Ma non siamo stati ascoltati e ora il rischio è che il parco venga soffocato dalla movida».
ROMA - "Quellarea verde e il Galoppatoio non devono diventare una discoteca"
Sara De Angelis, minisindaco del II municipio, ha lanciato allarme sulle autorizzazioni concesse nella zona di Villa Borghese per eventi estivi. Sostiene che la trasformazione del II municipio in una discoteca a cielo aperto sarebbe un problema per i residenti e il patrimonio di Roma. De Angelis è d'accordo con la decisione della soprintendenza nazionale di smantellare il palco allestito sulla scalea Bruno Zevi a Valle Giulia. Crea preoccupazioni per la cabina di regia istituita tra il Mibac e il Comune, che non capisce perché i presidenti dei municipi non vengano ascoltati. Il II municipio aveva espresso preoccupazioni per le manifestazioni estive, ma non è stato ascoltato.
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