TORINO - Nasce il nuovo Museo Egizio, il 29 settembre prossimo, il Ministro dei Beni culturali, le istituzioni piemontesi e le fondazioni bancarie (Crt e San Paolo), si troveranno davanti al notaio per costituire la Fondazione che si occuperà della gestione del prestigioso museo torinese. Un decreto legge del '98, infatti, regolamenta il principio di amministrazione indiretta dello Stato sui 440 musei statali italiani, attraverso fondazioni già esistenti o costituite dalla Stato stesso. «Il Museo Egizio è un bene importante per la nostra città -, sostiene Fiorenzo Alfieri, assessore alla Cultura - e rappresenta una risorsa fondamentale legata al richiamo turistico. Dopo la costituzione della Fondazione, l'assemblea dei soci nominerà il consiglio d'amministrazione e immediatamente potranno partire i lavori». Il progetto, è quello di rendere il nuovo Museo Egizio un una realtà moderna e importante dal punto di vista della qualità, intervenendo, in sede di ristrutturazione e di nuovo allestimento dei locali. Solo poche settimane fa, invece, l'ex soprintendente Anna Maria Donadoni, oggi in pensione, criticava il progetto, sostenendo che c'era il rischio di trasformare il museo in una struttura commerciale a discapito della sua natura scientifica. «Una prima fase dei lavori -conferma l'assessore Alfieri -renderà agibile una parte dei nuovi locali in tempo per l'appuntamento con le Olimpiadi del 2006, mentre i tempi tecnici per la fine dei lavori di ristrutturazione sono orientati, indicativamente, intorno al 2011».