Carandini: "Ma lì sotto cè la Storia più tutele contro luso barbarico" Pressioni continue per allestire show non consoni alla bellezza e al pregio del luogo Il sindaco difende il maxi allestimento per il beach soccer. Larcheologo Carandini: "Salviamo quei luoghi da un uso barbarico" È polemica sul "Beach soccer village", il campo in sabbia circondato da tende e tribune monumentali allestito al Circo Massimo per i campionati di calcio in spiaggia. DallUdc al Pd lopposizione compatta attacca la giunta: «È una vergogna, così si degrada un patrimonio storico-artistico unico al mondo». Ma il sindaco Alemanno respinge le critiche: «Non è la prima e non sarà lultima volta, bisogna mettere un freno a questa retorica immobilista, la città deve rimanere fruibile». Intanto, però, il sottosegretario Giro annuncia listituzione di un tavolo tecnico Mibac-Campidoglio per valutare i progetti e dare pareri sulle prossime manifestazioni dellEstate romana. «Circo Massimo o "marrana"? Purtroppo è il secondo aspetto che determina luso improprio e degradante che si fa da anni di un luogo centrale dellarcheologia romana». Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, interviene sulle condizioni deprecabili del monumento che il Comune ha destinato da domani e per dieci giorni allEurocup di beach soccer. Professore, la soprintendenza statale ha dato però il suo sì. Lei approva? «Capisco che il soprintendente Giuseppe Proietti abbia dovuto cedere. I suoi uffici sono presi tra due fuochi. Da un lato devono garantire la tutela. Dallaltro subiscono pressioni continue per allestire show che non sono consoni con la storia e la bellezza di questo luogo. Il problema è però che il Circo Massimo è stato scavato in maniera superficiale e insoddisfacente, solo nel lato verso la Fao. Per il resto è il nulla. E nella "marrana" è allora possibile far giocare a pallone» Qual è la sua proposta? «Che si pedonalizzi finalmente via Dei Cerchi e che si faccia una buona volta lì il Museo di Roma, anche se non ci credo più. E che si valorizzi, con scavi approfonditi, buona parte del Circo destinando larea restante a giardini ben curati. In queste condizioni, sarà inderogabile dire no a manifestazioni come quella di domani o come la festa per lo scudetto della Roma con lo spogliarello della Ferilli e i tifosi assiepati sulle rovine del Palatino. Destra e sinistra in questo senso hanno sempre concesso molto». Il simbolo del Beach village è un pallone da calcio con in testa un elmo da centurione. Le piace? «Non cè bisogno di tali trovate per richiamare la gente. Il pubblico è ormai maturo e invade mostre e musei, anche di arte contemporanea. Trovo che il Circo Massimo sia oggetto di un uso improprio, del luogo e dei simboli, che ha qualcosa di barbarico».