La Cna protesta: "Non è giusto che il consorzio Cires sia segnalato sul sito del Comune" «Manderò i tecnici a controllare il lavoro dei volontari Ascom in piazza della Pace. Se vanno avanti così, blocchiamo i lavori». Stanca di ripetere lo stesso ritornello («non coprite i graffiti sotto strati di vernice»), la Soprintendente Carla Di Francesco perde la pazienza e minaccia di chiudere il cantiere anti-writer al portico dello stadio DallAra. Lei, direttore regionale per i beni culturali e artistici, è pronta a far valere la sua autorità, se si tratta di proteggere un bene vincolato dalle "pennellate selvagge" dei tifosi, che secondo Ascom dovrebbero durare ancora un mese. E quasi un déjà vu di ciò che accadde tre anni fa in Strada Maggiore, quando la Soprintendenza stoppò i lavori di asfaltatura dellultimo tratto, non autorizzati dallente. «Quel portico è sottoposto a vincolo - ricorda la Di Francesco -. Non si può dare una mano di vernice su quel muro come si dà su una serranda. Non voglio spegnere lentusiasmo della gente, so che le intenzioni sono buone. Ed è vero che i lavori bisogna farli. Ma bisogna farli bene. Tra laltro in quella zona i graffiti erano pochi: sarebbe stato molto più semplice, veloce e meno costoso usare i "rimotori", come indicato nelle nostre "Linee guida"». Ecco perché i tecnici della Soprintendenza andranno sul posto. «Se vediamo che i lavori non vanno bene li fermiamo». Gocciola altra benzina sul fuoco, nel giorno in cui Anna Maria Cancellieri, che intende incontrare la Di Francesco e Ascom entro la settimana, prova a riprendere in mano la situazione. «Sui graffiti bisogna trovare un punto dequilibrio», ha ripetuto ieri alle celebrazioni del 2 Giugno. I lavori non sono fatti secondo le indicazioni della Soprintendenza? «Va bene fare attenzione al buon gusto e ai colori, ma poi bisogna anche fare delle scelte», ammonisce la Cancellieri. Come dire: a un certo punto i graffiti bisogna eliminarli e per riuscirci tutti devono scendere a compromessi. Cautela quindi, mentre il presidente di Ascom Enrico Postacchini comincia a ribellarsi alle rigide prescrizioni della Soprintendenza e anche il Pdl mormora contro «la burocrazia che blocca tutto». Ma attorno alloperazione graffiti i malumori si moltiplicano. Non è piaciuto a Cna che sul sito del Comune dedicato a Bologna Civitas fosse "linkato" tra le aziende specializzate nella rimozione dei graffiti (con tanto di "prezziario") solo il consorzio Cires, che è pagato da Ascom. «Noi e le altre associazioni avevamo preparato una lista di aziende accreditate per rimuovere i graffiti. Non è opportuno né giusto che Cires compaia da solo sul sito di Palazzo dAccursio», ammonisce la presidente Cna Loretta Ghelfi, pronta pure lei a scrivere una lettera al commissario. Quanto poi ad Ascom: «Bene il suo "protagonismo" sui lavori, ma bisogna che rispetti le regole e il protocollo della Soprintendenza».