Con le norme annunciate dal governo la procura non avrebbe potuto acquisire atti daccusa I casi delle edificazioni a Campi, Barberino e Montespertoli non esisterebbero Ieri mattina in tribunale doveva aprirsi il processo per turbativa dasta nel quale sono imputati numerosi titolari di imprese stradali, accusati di aver fatto cartello per spartirsi gli appalti pubblici. Il processo è stato rinviato al 27 ottobre perché la prima sezione penale del tribunale è rimasta praticamente sguarnita di giudici ed è quasi impossibile costituire un collegio. Peraltro, se la legge sulle intercettazioni che il governo vuole ad ogni costo introdurre fosse stata già in vigore quattro anni fa, il problema non si sarebbe posto, perché il procedimento sulle cordate di imprese non sarebbe mai nato o in ogni caso la procura non sarebbe riuscita a raccogliere le prove che hanno consentito il rinvio a giudizio. Negli ultimi anni a Firenze una serie di inchieste giudiziarie ha alimentato un forte dibattito pubblico. E stato messo in discussione un modello di amministrazione che la sinistra credeva esente da critiche. Lurbanistica a Campi Bisenzio, con le previsioni edificatorie spinte al parossismo. La Quadra, società di progettazione "progressista" (fra i fondatori vi era lex capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio Alberto Formigli), che ha intasato di edifici cortili, aree dismesse e terreni agricoli e panoramici, senza tanti riguardi per chi vive nei pressi. Barberino di Mugello e Montespertoli, comuni rossi da sempre, dove si è praticata una urbanistica contrattata e talora di impatto devastante per il territorio. Il project financing, che avrebbe dovuto dotare Firenze del sottopasso delle Fortezza, di tre grandi parcheggi e di altre infrastrutture senza spese per la parte pubblica, rimasto incompleto e pagato a caro prezzo. Larea di Castello, sulla quale si sono concentrati progetti di ogni tipo, concordati in incontri riservati fra pubblici amministratori e imprenditori come Salvatore Ligresti e Diego Della Valle, con il rischio che venisse sacrificato al cemento il previsto parco di 80 ettari. La scuola Marescialli dei Carabinieri, grande incompiuta al centro di un insensato braccio di ferro fra lo Stato e limpresa Baldassini Tognozzi Pontello. Il Teatro della Musica, appaltato in maniera perlomeno discutibile per 69 milioni di euro, e ora a rischio di costarne oltre 250. Lombra del malaffare sui lavori dei Nuovi Uffizi e su altre opere assegnate in città. Con le previste nuove norme sulle intercettazioni e sul bavaglio alla stampa, il dibattito pubblico su queste vicende non ci sarebbe stato. Per due ordini di ragioni: perché i giornali non avrebbero potuto scrivere niente o quasi di nessuno di questi procedimenti (soltanto quello sulla urbanistica a Campi ha superato la boa delludienza preliminare), ma soprattutto perché i magistrati non avrebbero potuto capire che cosa accadeva sotto la superficie, potendo utilizzare lo strumento delle intercettazioni con assai maggiore difficoltà e solo per un massimo di 75 giorni. In realtà, anche se ai giornalisti fosse stato consentito di scrivere liberamente, non avrebbero avuto materiale per farlo, semplicemente perché i magistrati non avrebbero potuto raccoglierlo. Questo vale non solo per i reati di corruzione. Nella procura fiorentina si ritiene che con queste norme non sarebbe stata possibile nessuna inchiesta (o quasi) sui grandi traffici di stupefacenti, che nascono per lo più dallo spaccio di strada, né sulla criminalità organizzata, a cui si arriva lavorando sullusura e sulle estorsioni, né le indagini sulla criminalità economica, e neppure su alcuni omicidi, risolti proprio grazie a una lunga e paziente attività di intercettazione.
Project dei parcheggi e Castello senza intercettazioni addio inchieste
Il governo ha annunciato norme che limitano l'uso delle intercettazioni e del bavaglio alla stampa, rendendo più difficile per la procura fiorentina di indagare su reati di corruzione e altri crimini. I magistrati non potranno utilizzare lo strumento delle intercettazioni con assai maggiore difficoltà e solo per un massimo di 75 giorni. Queste norme potrebbero impedire che si possa indagare su reati di corruzione, grandi traffici di stupefacenti, criminalità organizzata, criminalità economica e alcuni omicidi. Inoltre, le norme potrebbero impedire che i giornalisti possano scrivere liberamente su questi argomenti.
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