Da anni nel mirino della magistratura insieme allUce (lUfficio Condono Edilizio), la Gemma Spa è, dal 3 maggio, nuovamente oggetto di indagini (corruzione e concussione sono le accuse rivolte, a vario titolo, a Roberto Liguori e Renzo Rubeo, amministratore delegato e presidente di Gemma, allassessore allurbanistica Marco Corsini e allex assessore Roberto Morassut). E mentre il gruppo Pd capitolino ha presentato lunedì in consiglio comunale una mozione per «tutelare i lavoratori e fare chiarezza», giovedì in Campidoglio lassessore Maurizio Leo incontrerà i sindacati sulla questione Gemma. Dal comunicato del presidente di Gemma Spa Renzo Rubeo, emesso per spiegare la "messa in mobilità" dei dipendenti, emerge una ricostruzione dei fatti che stride con quanto i magistrati stanno appurando, con quanto dichiarano i lavoratori di Gemma, con quanto risulta dagli atti comunali. Nel suo comunicato Rubeo sostiene che era stato «il clima di esasperata conflittualità» in cui Gemma era costretta a lavorare dal 2008 a non aver permesso di raggiungere gli obiettivi fissati costringendo lazienda «ad accettare un nuovo contratto», approvato con delibera del 1 aprile 2009, in cui Gemma si prendeva limpegno di quadruplicare le domande evase ogni anno: «Dalle attuali 15 mila a 60 mila». Il compenso, si leggeva nei comunicati, sarebbe aumentato del 20 per cento (da 18, 8 milioni a 23,2 milioni di euro, per un totale di 98 milioni di euro in 4 anni). In più si prometteva lassunzione di altre 100 persone. Dai documenti in possesso della magistratura si scopre che lappalto era stato aumentato di 48 milioni, «in palese violazione di legge secondo la quale laumento di un appalto non può essere superiore a un quinto del totale». Nel gennaio del 2009, poi, Rubeo affermava che «in due anni, da quando siamo arrivati, abbiamo evaso 46 mila pratiche». Dagli atti dei pm a quella data risultavano invece evase poco più di 9 mila pratiche. Quanto alle accuse contro Unisys, che gestisce software e il sistema informatico dellUce e di Gemma, Rubeo sostiene che «è programmato per gestire al massimo 15 mila pratiche annue» e quindi non è in grado di gestire le 60 mila pratiche annue richieste dal nuovo contratto» (anche se non si capisce, allora, come Gemma abbia potuto lavorare, in questi ultimi pochi mesi, le 58 mila pratiche di cui il presidente parla nel suo comunicato). Rubeo, inoltre, accusa Unisys di non «aver mai vinto una gara dappalto». «Sono affermazioni totalmente false» spiega Corrado Stancari, country manager di Unisys Italia. «Non solo la gara cè stata e labbiamo regolarmente vinta, ma il nostro sistema è in grado di gestire un numero illimitato di pratiche. In più, in 15 anni, non ci è mai giunta dal comune di Roma alcuna lamentela: se davvero non funziona come dice questo signore perché nessuno ci ha mai chiesto di intervenire?».