Potrebbero esserci stati errori nelle trascrizioni catastali Sono 117mila, stando ai dati dell'Agenzia del Territorio, i fabbricati fantasma presenti in Toscana da sanare grazie all'ulteriore «sconto» offerto dalla finanziaria. Nonostante i grandi numeri in gioco, sono in molti, però, a pensare che questa sanatoria catastale si rivelerà un flop, a meno che la misura pubblicata ieri sulla Gazzetta ufficiale sia destinata a fare da apripista a un successivo provvedimento più estensivo, in grado di regolarizzare non solo la posizione catastale, ma anche quella edilizia. Norma non chiara. In effetti, di condono edilizio non c'è traccia, però il testo è ambiguo, sembra quasi dire «vorrei, ma non posso». All'articolo 19, infatti, a proposito degli edifici che non risultano accatastati, si precisa che l'Agenzia del Territorio deve provvedere a comunicare la loro presenza ai Comuni per poter effettuare le verifiche di tipo urbanistico. Una comunicazione che non rappresenta, almeno per ora, una sanatoria anche dal punto di vista edilizio e urbanistico. Regione in preallarme. Dalla Regione, comunque, si è subito provveduto a mettere le mani avanti. «Il testo della manovra approvata - dichiara l'assessore regionale all'Urbanistica Anna Marson - è molto confuso. Non viene esplicitato nessun tipo di regolarizzazione che faccia presumere un condono urbanistico-edilizio. Se dovessero emergere scelte di questo tipo - prosegue l'assessore Marson - la posizione della Regione è quella di approfondire la possibilità di fare ricorso alla Corte Costituzionale in coerenza con la linea sempre seguita dalla Toscana in tema di governo del territorio». A chi conviene? In ogni caso, in Regione si presume che la stima di 117mila fabbricati ignoti al catasto non sia realistica. Del resto, la stessa Agenzia del territorio ammette che i calcoli effettuati attraverso i rilievi aerofotogrammetrici possano rivelarsi fortemente sovrastimati e oggetto di una drastica scrematura al momento della verifica pratica. In ogni caso, la manovra offre un congruo sconto a chi non avesse effettivamente accatastato l'immobile. Da una stima effettuata dal Sole 24 Ore, il proprietario di una villetta con una rendita catastale di circa 1.200 euro potrebbe risparmiare oltre 8mila euro dalla regolarizzazione catastale. Non è tanto la riduzione della sanzione catastale ad essere significativa (da 300 a 100 euro), quanto il recupero dell'Ici dal 2007 con annessi sanzioni e interessi e una forte decurtazione del recupero Irpef. In ogni caso, può essere ragionevolmente interessato all'operazione soltanto chi ha un immobile regolare e che non ha mai fatto l'accatastamento. Per chi ha un immobile abusivo o realizzato in una zona vincolata, l'autodenuncia, almeno per adesso, rischia di trasformarsi in un autogol. I tempi. In sostanza, la sanatoria catastale introdotta dalla manovra, rappresenta soltanto un aggiornamento e un prolungamento della precedente norma in materia che sarebbe scaduta tra poche settimane. Adesso, il nuovo termine ultimo è fissato per fine anno e da gennaio 2011 partiranno i controlli sul luogo da parte dei vigili urbani e a quel punto, per gli immobili irregolari scatteranno le sanzioni piene: ossia il recupero dell'Irpef dal 2006 a oggi e dell'Ici dal 2007 comprensive di sanzioni e interessi, oltre la sanzione catastale per intero. Tanti errori. Tra i 117mila fabbricati fantasma censiti in Toscana, potrebbero esserci molti errori, ma numerosi cittadini ignari potrebbero essere finiti nella lista nera non per colpa propria, magari per effetto di errori nelle trascrizioni effettuate in passato. Per verificare la propria situazione, è possibile effettuare un controllo diretto attraverso il sito www.agenziaterritorio.gov.it. e quindi cliccando sull'elenco di sinistra alla voce «Fabbricati non dichiarati» e successivamente selezionando il proprio Comune. In questo modo sarà possibile vedere quali sono le particelle «incriminate».
Case fantasma, sono (forse) 117mila. Il calcolo è dell'Agenzia del Territorio. La Regione: stima non realistica
L'Agenzia del Territorio ha rilevato 117mila fabbricati fantasma in Toscana, che devono essere regolarizzati grazie a una sanatoria catastale. Tuttavia, molti esperti pensano che questa misura potrebbe non essere efficace a meno che non venga seguita da un provvedimento più estensivo che regolari anche la posizione edilizia. La norma è ambigua e non include un condono edilizio. La Regione Toscana ha espresso preoccupazione per la manovra e ha affermato che non viene esplicitato nessun tipo di regolarizzazione che faccia presumere un condono urbanistico-edilizio. I proprietari di immobili che non sono stati accatastati potrebbero risparmiare fino a 8.000 euro dalla regolarizzazione catastale.
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