Monta la polemica sugli eventi ospitati da siti archeologici o da parchi storici. Una discoteca al Galoppatoio di Villa Borghese Il Circo Massimo trasformato da venerdì, per dieci giorni, nel "Beach sport village", con una spiaggia creata apposta sullerba, monumentali tribune, venti tende formato accampamento, quattro altane per illuminare larena. Continua luso indiscriminato del centro storico da parte del Comune che vuole spettacolarizzare larea archeologica in una sorta di merchandising "antica Roma". Ma le soprintendenze statali archeologica e architettonica che hanno dichiarato guerra ai concerti, di Capodanno e non, sotto al Colosseo. Intanto mentre viene smontato il palco di fronte a Valle Giulia, al Galoppatoio arriva una discoteca. Il megaschermo per seguire i mondiali di calcio è stato spostato a Villa Borghese Tra il ministero dei Beni culturali e il Campidoglio è un braccio di ferro continuo sullutilizzo delle aree più antiche I Mondiali di calcio sudafricani da seguire sul megaschermo, dopo il «no» della Soprintendenza archeologica statale, sono stati dirottati dal Circo Massimo a piazza di Siena: spostando così la grana del rumoroso "Fifa Fan Festival" (dall11 giugno) dentro Villa Borghese e a un passo dalle pièce shakesperiane al Globe Theatre. Ma il ministero dei Beni culturali non è riuscito a dribblare tutte le richieste del Campidoglio, della Figc e della Fifa per avere le partite di calcio sotto al Palatino. Ed ecco allora che la Soprintendenza statale ha dato il suo «sì» a denti stretti alla kermesse che da venerdì, e per dieci giorni, trasformerà il Circo Massimo nel "Beach sport village" per ospitare lEurocup e la Coppa Italia del soccer balneare: una spiaggia creata sullerba, e poi monumentali tribune, venti tende formato accampamento, quattro altane per illuminare larena. «Siamo riusciti a ridimensionare le strutture e a imporre piante lungo il perimetro, ma un altro stop non era possibile: dobbiamo sempre mediare», ammettono in soprintendenza. Dagli uffici del Foro romano era arrivato un «no» anche alla manifestazione della Croce rossa il mese scorso. Ma lhanno fatta lo stesso. La partita che si gioca sul tavolo (ormai incrinato) tra Stato e Comune per luso del centro storico, vede due forze impegnate da mesi in un estenuante braccio di ferro. Da un lato cè lamministrazione Alemanno che spinge per la spettacolarizzazione dellarea archeologica in chiave ludica sfruttando il fascino del Colosseo: e la mascotte del "Beach sport village" - un pallone da calcio con un elmo da centurione - è solo lultima trovata del merchandising "antica Roma". Sullaltra metà del campo ci sono le soprintendenze statali archeologica e architettonica - che per legge devono occuparsi della tutela e del decoro anche degli spazi comunali, come il Circo Massimo - spalleggiate dal sottosegretario Francesco Giro che ha recentemente rotto gli indugi promettendo dora in poi guerra ai concerti, di Capodanno e non, sotto al Colosseo. Il match Stato-Campidoglio finisce spesso in pareggio. Lanno passato si riuscì a spostare da sotto lArco di Costantino il campetto da calcio in erba sintetica della finale di Champions, ma gli stand rimasero. Ed è di questi giorni la nuova proroga alla piscina montata dallassociazione Castellum "Allombra del Colosseo". «Ma è veramente lultimo anno: dal 2011 sul Celio porremo un vincolo insormontabile», assicura però Giro.