Verrà solo rifatto il pavimento. Obiettivo, finire per le elezioni Il "salotto buono" della città resterà al freddo. La prima a non essere daccordo con il progetto di riscaldamento della Galleria Vittorio Emanuele pare sia la stessa Moratti. E non tanto per una questione economica - il preventivo parla di 4 milioni di euro in più rispetto alla sola ripavimentazione - ma dimmagine. Punto su cui Letizia Moratti è molto attenta, soprattutto nellultimo periodo. I lavori di riqualificazione della Galleria, con tanto di serpentina nascosta sotto le lastre di marmo del pavimento, sarebbero durati troppo. E lei si sarebbe trovata in piena campagna elettorale con il cuore della Milano che conta in mano agli operai. Un biglietto da visita poco adeguato a chi aspira a fare il sindaco per un secondo mandato. In realtà a rallentare molto i tempi tecnici è stata la sovrintendenza ai Beni Architettonici che, di fronte allipotesi di rivedere un progetto già approvato per aggiungere il riscaldamento, ha chiesto al Comune «un piano di riqualificazione vero e proprio della Galleria». Il che significa avere unidea di quello che si vuole fare di quel monumento da anni abbandonato a se stesso. Un progetto che avrebbe richiesto troppo tempo, appunto, facendo slittare in avanti linizio del cantiere. E, di conseguenza, anche la sua conclusione. La decisione dunque è presa: in Galleria si rifarà solo la pavimentazione, per una spesa totale - tutta a carico del Comune - di 2 milioni e mezzo di euro. Il tavolo interassessorile che deve discutere del caso si riunirà domani, ma lindicazione del sindaco è chiara e verrà rispettata. Se quindi la delibera andrà in giunta nelle prossime settimane, i lavori potrebbero partire già in settembre e terminare a primavera 2011. (t. m.)