La giunta Renzi ha previsto una cifra astronomica, finora solo una vendita da 804mila euro Alienazioni, il piano di Palazzo Vecchio annaspa. Nel bilancio di previsione 2010 approvato a fine marzo la giunta Renzi ha segnato la cifra stratosferica di 192 milioni di euro di entrate derivanti dalla cessione di immobili. Ma per ora nulla è stato venduto. E anzi ancora nessuno dei palazzi dichiarati alienabili è finito in un bando dasta. La procedura è molto lunga: occorrono i via libera della Soprintendenza e le varianti urbanistiche per rendere appetibili beni che mantenendo sulle carte urbanistiche le funzioni attuali (scuole, servizi pubblici) non hanno mercato. Si prevede che la prima asta che comprenda palazzi finiti nellultimo elenco dei beni alienabili possa esser fatta a luglio (comprenderà immobili come quello di via delle Conce e via dei Conciatori per cui non cè bisogno di varianti), la seconda in ottobre. E invece improbabile che si istituisca entro lanno il fondo immobiliare di cui aveva parlato lassessore al bilancio Falchetti e che sarebbe servito a cedere ad una banca i propri beni per incassare subito qualcosa e, dopo la procedura di vendita a cura dello stesso istituto di credito, il resto. «Per ora il fondo rimane sullo sfondo», ha ripetuto anche qualche giorno fa con una battuta il sindaco Renzi agli uffici. Nel frattempo dallunica asta pubblica del mese di aprile, in cui sono finiti in vendita beni individuati nel novero di quelli cedibili dalla giunta precedente, non arrivano dati confortanti. Si erano messi allasta beni per 6 milioni di euro. Invece, nelle casse comunali sono arrivati appena 800 mila euro. Poco più del 10 dellintera somma prevista. Dei sei lotti proposti nellavviso dasta pubblica (complesso immobiliare di viale Michelangelo per 2 milioni e 930 mila euro e di via Bolognese per 850 mila, appartamenti di via dei Serragli per 796 mila euro e via del Romito per 293 mila e 316 mila euro) ne è stato aggiudicato uno solo: lappartamento di via dei Serragli, acquistato per 804 mila euro.
FIRENZE -Il bilancio e gli immobili. Alienazioni, Palazzo Vecchio va a rilento
La giunta Renzi ha previsto una cifra astronomica di 192 milioni di euro di entrate derivanti dalla cessione di immobili, ma per ora nulla è stato venduto. La procedura di alienazione è lunga e richiede i via libera della Soprintendenza e le varianti urbanistiche. Si prevede che la prima asta possa essere fatta a luglio, mentre la seconda in ottobre. Un fondo immobiliare previsto dal bilancio Falchetti non è stato istituito. Dall'unica asta pubblica del mese di aprile, in cui sono finiti in vendita beni individuati nel novero di quelli cedibili dalla giunta precedente, non arrivano dati confortanti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo