Ascom contro Soprintendenza, volontari contro restauratori. In mezzo, la Cancellieri tenta una mediazione «Presto un incontro per chiarirci». Anna Maria Cancellieri prova a risolvere la "guerra dei pennelli", dopo che il direttore regionale per i beni culturali Carla Di Francesco ha scritto una lettera allassociazione dei commercianti per lamentarsi del fai-da-te dei volontari nella pulizia dei graffiti. Ma il presidente del comitato DAzeglio Pierluigi Sforza ammette: «Noi tinteggiamo i muri. Non siamo restauratori». "Pennello selvaggio" chiamato a rapporto Tocca ad Anna Maria Cancellieri ricucire lo strappo tra Ascom e Soprintendenza. Tutta colpa di quelle "pennellate selvagge" nel centro, coi volontari reclutati dallassociazione dei commercianti che coprono i graffiti sotto strati di vernice, e lente di tutela dei Beni Culturali che si arrabbia e scrive ad Ascom e Comune, perché «così si aggiunge danno al danno» e «non si segue il nostro protocollo di linee guida». «Dobbiamo trovare un punto di intesa» dice il commissario, pronta a farsi «mediatrice tra le diverse esigenze». Ma lo scaricabarile è già iniziato. Il Comune si smarca precisando che «i volontari al lavoro sono di Ascom, e non di Palazzo dAccursio». Ascom scarica sul consorzio Cires, lazienda assunta da Strada Maggiore per coordinare i cantieri. E Cires respinge ogni addebito. «Non sono responsabile per il lavoro dei volontari», dice il direttore dei lavori Vincenzo Ritacca, ex dipendente Hera. Fatto sta che ieri tra Comune, Soprintendenza e Ascom è stato un tam tam di telefonate per fissare un incontro tra la fine di questa settimana e la prossima. «Appena torno a Bologna cercherò di chiarire» dice la Soprintendente Carla Di Francesco. Nel mirino cè Cires, ieri convocato dai tecnici della Soprintendenza. Unazienda pagata da Ascom che però compare con il suo "prezziario" sul sito del Comune dedicato a Bologna Civitas. Bocche cucite al termine dellincontro. Nel frattempo il deputato Pdl Giuliano Cazzola attacca la Soprintendenza: «Propugna limpotenza». Sulla stessa linea Ascom: «Non cadiamo vittime della burocrazia, che in questi anni ha bloccato tutto» attacca il presidente Enrico Postacchini: «Guai a spegnere lentusiasmo dei volontari». E la prossima tappa è via SantIsaia, dove cè la sede della Soprintendenza. La Di Francesco ha promesso ad Ascom un piccolo contributo economico per la pulizia della strada, ma aggiunge: «La nostra sede però la puliamo noi».
BOLOGNA - Sui graffiti si scatena la battaglia dei pennelli
Il direttore regionale per i beni culturali Carla Di Francesco ha scritto una lettera all'associazione dei commercianti per lamentarsi del fai-da-te dei volontari nella pulizia dei graffiti. Il presidente del comitato DAzeglio Pierluigi Sforza ammette che i volontari "tinteggiano i muri" e non sono restauratori. La Cancellieri prova a risolvere la "guerra dei pennelli" tra Ascom e Soprintendenza. Il Comune si smarca precisando che i volontari al lavoro sono di Ascom, e non di Palazzo dAccursio. Ascom scarica sul consorzio Cires, lazienda assunta per coordinare i cantieri. Cires respinge ogni addebito. La Soprintendenza ha convocato Cires per un incontro.
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