MILANO Una componente essenziale del sistema turistico italiano, e l'unica a registrare in questo difficile 2004 un andamento positivo. Il turismo culturale è il meno colpito . dalla concorrenza delle mete straniere, e attira ogni anno nei musei e nei siti archeologici del Paese milioni di persone. Secondo l'ultimo dossier prodotto al riguardo dal Touring club italiano, negli ultimi quattro anni il numero di visitatori dei 37 musei principali del Paese si è mantenuto costantemente sopra quota 11 milioni. Il 2003 ha segnato una lieve flessione di circa il 15 per cento. Aumenti a due cifre rispetto all'anno scorso sono stati ottenuti all'inizio del mese anche a Firenze, con un successo che ha riguardato soprattutto Palazzo Pitti (44) e la Galleria dell'Accademia (12). L'esiguità di fondi che grava sulle strutture statali, quindi, rappresenta un problema di primo piano. È vero infatti che il patrimonio museale italiano rappresenta una galassia articolata, in cui solo il 13 delle istituzioni è di proprietà dello Stato, ma proprio fra queste ultime sono compresi poli di rilevanza internazionale come gli Uffidente (-1,88), ma i primi segnali mostrano una ripresa piuttosto vigorosa nel 2004. Il fine settimana di Ferragosto è stato incoraggiante: il circuito archeologico romano del Colosseo e del Palatino ha conquistato la vetta delle presenze con oltre diecimila visitatori, seguito a poca distanza dagli scavi di Pompei (9.950 visitatori, il 33 in più rispetto al 2003). Quello archeologico, del resto, è uno dei settori che gode di salute migliore, e negli ultimi quattro anni ha registrato un incremento di turisti di di Roma, a Firenze e agli scavi di Pompei zi di Firenze, la Galleria Borghese di Roma o il museo Egizio di Torino, che attirano i numeri più consistenti di visitatori. Se si escludono i musei Vaticani, che ovviamente non rientrano nell'allarme lanciato dal ministro Urbani, otto delle dieci istituzioni in vetta alla classifica dei visitatori nel 2003 è di proprietà statale. Le uniche eccezioni sono rappresentate dai musei del Castello di Milano (al quarto posto) e dai musei Capitolini di Roma (all'ottavo), che sono di proprietà comunale.