Non è presente nella lista dei 232 istituti culturali a cui la manovra del governo avrebbe tagliato i finanziamenti statali, «ma il futuro dell'Accademia della Crusca», ha spiegato il presidente Nicoletta Maraschio durante il bilancio della rassegna La piazza delle lingue, «è comunque a rischio». Oltre ai finanziamenti statali l'Accademia gode anche di fondi regionali, pari a 37 mila euro, e comunali. Ma è proprio dagli enti locali che l'Accademia cerca maggiore sostegno. «Dal Comune ci vengono dati solo 17 mila euro. Basti pensare che il Gabinetto Vieusseux, ad esempio, ne riceve un milione» L'Accademia, che ha un bilancio di un milione e 200 mila euro variabili a seconda dei progetti organizzati, riceve fondi dal Ministero dei Beni Culturali pari a 190 mila euro annui, che non bastano a coprire i costi di manutenzione e gestione della Villa Medicea di Castello, sede dell'Accademia. «Con 190 mila euro (che nel 2000 erano 250 mila) ha affermato il presidente dobbiamo pagare 5 dipendenti (per un totale di 200 mila euro annui) e il mantenimento della villa che, tra riscaldamento, luce, e utenze varie ci costa altri 200 mila euro». Un risultato, però, è stato raggiunto. La Villa Medicea è un bene demaniale, ma un accordo prevede l'utlizzo gratuito, per diciannove anni rinnovabili, del complesso da parte dell'Accademia. «Il rischio ha concluso il presidente è di veder fallire il lavoro che ho fatto in questi anni per cercare di far nascere una legge che prevedesse un finanziamento stabile fisso». L'Accademia della Crusca, infatti, è un ente pubblico, e, a pari delle Università, «costituisce una risorsa fondamentale dal punto di vista culturale e della ricerca sulla lingua italiana». Critico nei confronti delle istituzioni regionali e comunali è stato Domenico De Martino, coordinatore de La piazza delle lingue, che ha lamentato l'assenza del sindaco e del presidente della Regione alla manifestazione. «La Provincia, al contrario, ci ha sostenuto sia economicamente sia fornendoci visibilità» ha commentato De Martino. La piazza delle lingue 2010, in cui sono stati organizzate tavole rotonde, spettacoli teatrali, installazioni e un laboratorio di italiano per stranieri, ha visto partecipare attori, scrittori e docenti universitari di 13 Paesi. I finanziamenti per i progetti, e sorpattutto per la cura della biblioteca e dell'archivio, arrivano anche dagli Amici dell'Accademia della Crusca, composta da 250 membri e sette soci sostenitori, che finanziano l'Accademia con fondi dai 30 mila ai 50 mila euro annui. Tra gli obiettivi futuri dell'associazione, c'è l'organizzazione di un concerto a dicembre 2010 con musiche e canti del Risorgimento in occasione della celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, e la creazione di una Fondazione della piazza delle lingue d'Europa, gestito dall'Accademia, che sia un centro di studio e conoscenza delle lingue europee.
FIRENZE - L'Accademia della Crusca è salva. E invece no
L'Accademia della Crusca, un ente pubblico, è a rischio di chiusura a causa dei tagli dei finanziamenti statali. Il presidente Nicoletta Maraschio ha spiegato che l'Accademia riceve fondi regionali e comunali, ma che il sostegno è insufficiente. L'Accademia ha un bilancio di un milione e 200 mila euro variabili e riceve fondi dal Ministero dei Beni Culturali pari a 190 mila euro annui, che non coprono i costi di manutenzione e gestione della Villa Medicea di Castello. Il presidente ha affermato che dobbiamo pagare 5 dipendenti e il mantenimento della villa costa altri 200 mila euro.
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