«Sì, sono venuto a Venezia per quattro ore ma adesso sono già a Roma, ho un appuntamento con Napolitano. Il ministro Sandro Bondi mi nominerà ufficialmente il 10 giugno e dal 15 prenderò servizio in sovrintendenza. Come mi hanno accolto i miei futuri colleghi? Un bellissimo clima». Vittorio Sgarbi è tornato in laguna, presso la sua vecchia sede, come Funzionario Storico dell'Arte, a voler andare per il sottile con inquadramento C3 Super. Ma per lui subito uno stop: dieci giorni di sospensione di servizio per la sentenza di condanna per assenteismo. «L'ennesimo sfregio dai magistrati, io però vado avanti. Sono rientrato dall'aspettativa adesso proprio per accelerare i tempi, e per iniziare al più presto il mio lavoro. Ci sono moltissime cose da fare a Venezia. La prima sarà quella di incontrare i vertici dei Musei Civici e della Biennale. Sarebbe bello costruire un triangolo d'oro dell'arte...». Pronti, via estop. Il primo giorno di Vittorio Sgarbi in laguna ha coinciso con la sua prima sospensione. Cosa che il segretario generale Uil Beni e Attività Cultura li Gian franco Cerasoli non ha mancato di sottolineare in quella che è ormai una battaglia a distanza tra i due: «Contestualmente alla ripresa del servizio, a Sgarbi è stato notificato il decreto ministeriale di sospensione dal servizio per dieci giorni dopo la sentenza per assenteismo». Il fatto era nell'aria, lo stesso sindacalista lo aveva preannunciato giorni fa, e forse anche per questo adesso Sgarbi invece di difendersi passa subito al contrattacco in quella che assomiglia ad una lunghissima arringa difensiva: «Anche Socrate fu condannato ingiustamente, quello nei miei confronti dice il critico è l'ennesimo sfregio della magistratura, sono stato trattato come un custode, si rende conto? Invece il mio mestiere era un altro e non era legato al posto di lavoro. E' come se a lei la condannassero per aver scritto un articolo da casa e non dalla redazione, pazzesco. E che dire allora della più grande funzionaria di Belle Arti, Sandra Moschini Marconi? Che ha redatto tre meravigliosi cataloghi dell'Accademia senza brillare, diciamo per la presenza? Mi sembra davvero un capitolo chiuso». Tornando al presente, sulla procedura de iprossimi giorni Gianfranco Cersaoli sembra avere pochissimi dubbi: «Passati i dieci giorni di sospensiva, Bondi comunicherà al Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee Mario Lolli Ghetti c he t uttii Soprintendenti c he hanno presentato domanda non ha nno i curriculum necessari per ricoprire l'incarico di Soprintendente Speciale al Polo Museale di Venezia e per tale motivo "ordinerà" di stipulare un contratto da Soprintendente a Vittorio Sgarbi». Per il critico ferrarese si parla di una cifra attorno ai 115 mila euro lordi annui per tre anni. Cifra alla quale, stando alla recente mano v rafinanziaria, non potranno aggiungersi altri compensi (vedi il ruolo di commissario del padiglione italiano alla prossima Biennale Arti Visive). «I soldi non sono un problema taglia corto Sgarbi l'importante è che il prossimo dieci giugno a Roma ci sarà una conferenza stampa nella quale il ministro Sandro Bondi mi affiderà tutti e tre gli incarichi: alla Biennale, al Maxxi e al Polo Museale di Venezia». Sulla laguna le idee non sono chiare, sono chiarissime: «Conosco Landau (presidente della Fondazione Musei, ndr) da almeno trent'anni, è una carissima persona e partirò proprio da lui per costruire il mio lavoro veneziano. Mi piacerebbe costruire un triangolo dell'arte tra Gallerie dell'Accademia, Biennale e, appunto, Musei Civici. L'antico è il contemporaneo. Seconda cosa della mia agenda veneziana? La celebrazione di Francesco Valcanover mitico Ispettore Centrale del Ministero per i Beni Culturali». Quantomeno difficile invece la collaborazione attiva con François Pinault: «Non perdono a Cacciari il fatto di aver venduto al mercato (e a Christie's) Palazzo Grassi. Orsoni? Mi ha attaccato, sì, ma solo come appendice di Cacciari». La vicenda Selezione interna Con la circolare 143 datata 21 aprile 2010 (termine ultimo di presentazione il 6 maggio) il Ministero dei beni Culturali ha bandito una procedura di selezione interna per individuare un nuovo sovrintendente al Polo Museale di Venezia La soffiata A fine maggio arriva, attraverso una soffiata da parte del segretario generale della Uil Beni Culturali Gianfranco Cerasoli la notizia del possibile incarico che il ministro Bondi vorrebbe affidare a Vittorio Sgarbi Ministro Stand-by Da parte di Bondi nessuna conferma esplicita ma un commento: Sgarbi ha tutte le carte in regola per fare il sovrintendente a Venezia Le proteste Da parte dell'ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari e del ministro all'Agricoltura Giancarlo Galan arrivano i «no» più decisi all'ipotesi Sgarbi in laguna L'arrivo e lo stop Ieri Vittorio Sgarbi si è presentato in Sovrintendenza a Venezia (era in aspettativa) ed è stato condannato ad una sospensione di 10 giorni per la condanna per assenteismo