Termina lo scandalo degli accompagnatori fuorilegge. Si apre l'era tecnologica Fiori replica a Settis: negli Scavi non circolerà mai una bici NAPOLI - Guide in divisa all'ingresso di Pompei, immediatamente riconoscibili perchè avranno l'obbligo di esibire il badge della Regione Campania. Era ora. Dopo anni di brutte figure e scontri con il personale l'accordo è stato finalmente raggiunto e andrà in vigore dal 1 luglio. L'annuncio verrà fatto tra qualche giorno, ma il Commissario Marcello Fiori lo ha anticipato al «Corriere del Mezzogiorno»: «Questo accordo, ha detto, può cambiare la qualità dei servizi offertio a Pompei e anche la sua immagine a livello internazionale». D'accordo anche le guide: «Finalmente anche i nostri diritti sono stati riconosciuti», ha detto Daniela Di Vincenzo dell'Associazione Guide turistiche cmpane. Dopo la notizia buona, ecco pronta quella cattiva. Il caso è la polemica esplosa sulla pista ciclabile. «Così Pompei si avvia verso la barbarie»: questa invettiva pronunciata da Salvatore Settis e raccolta dal nostro giornale a margine della conferenza dell'ex direttore della «Normale di Pisa» accorso al «capezzale» dell'avvocato Marotta minacciato dalla scure di Tremonti, ha fatto il giro d'Italia e ha quasi fatto passare in secondo ordine l'inizio delle visite alla Domus di Giulio Polibio e al cantiere del Casti Amanti che, di fatto, apre da oggi il programma dell'estate di Pompei. A questo punto, allora, è giusto mettere le cose più in chiaro. E' evidente che il professore Settis si riferiva alla pista ciclabile ricavata lungo le mura e ignorava che il percorso si svolge completamente oltre l'area archeologica e, quindi, non arreccava alcun turbamento alla sacralità dell'antico basolato. Il resto è venuto di conseguenza. Il Commissario agli Scavi, Marcello Fiori, se l'è presa a morte e, naturalmente, ha addossato, secondo costume, ogni responsabuilità sulla stampa colpevole di informare. Detto fatto: la scintilla è deflagrata. Il Commissario voluto dal ministro Bondi, che in questo periodo si sta dando molto da fare - lo diciamo senza malizia - ha risposto alle critiche con una lunga lettera di precisazione che gira intorno ad un concetto fondamentale: «Pompei byke non ha un impatto ambientale perchè utilizza un vecchio sentiero abbandonato che noi abbiamo ripulito e consente ai turisti di vivere un'emozione nuova e, crediamo, più intensa». Siamo al già scritto, ma Pompei fa sempre scandalo e per questo tocca riparlarne. La pista ciclabile, come abbiamo ripetutamente pubblicato, è lunga cinque chilometri e per i turisti sono a disposizione, lungo il percorso, delle rastrelliere per depositare la bici prima di iniziare la visita. Non si vedrà mai una bici circolare per gli scavi: parola di Commissario. La replica di Marcello Fiori, tra l'altro, è venuta al termine di una mattinata molto intensa al centro della quale è arrivata la riconferma del professore Giuseppe Proietti a responsabile della Soprintendenza. Il mandato scadeva ieri, ma è stato prolungato al 30 settembre. Sono iniziate, insomma, le grandi manovre e Pompei si appresta a vivere un'estate molto calda perchè a breve verranno pubblicati i bandi delle gare per il rinnovo dei servizi in scadenza - bok shop, biglietteria ed altro - che interessano gruppi industriali indigeni e non. L'attesa ora è per la prova di oggi [MANCA PARTE FINALE DELL'ARTICOLO]