Può slittare l'acconto Irpef, ci sarà la sanatoria Le Province per ora sono salve, i commi che stabilivano la soppressione di quelle fino a 220mila abitanti (da 12 a 17 articolo 5) sono stati eliminati. E si avviano alla salvezza, leggi sanatoria, gli immobili non presenti al Catasto ma visibili dalle foto aeree. Sparito l'Eti. Agli enti che si volevano cancellare non dando più nemmeno un euro di contributo ne arriveranno ora la metà, ma qualcuno all'ultimo minuto è caduto sotto la scure del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Per esempio lo sterico Eti (Ente teatro italiano) che ha segnato l'avvicinamento di generazioni di giovani ai palcoscenici. Via, sparito. I dipendenti, presi in contropiede, già sono in rivolta. Le funzioni passeranno al ministero dei Beni culturali. Tagli ai ministeri. Per i ministeri previsto nel 2011 un taglio 2 miliardi e 416 miliardi di euro. Quello più sostanzioso tocca allo Sviluppo economico (936 milioni e d'altra parte non c'era nessuno a difenderlo non essendo ancora stato nominato il sostituto di Scajola). Secondo per tagli il ministero dell'Economia (712 milioni). Acconti Irpef. La manovra prevede la possibilità di far slittare l'acconto Irpef sia per l'anno di imposta 2011 che per il 2012. Lo strumento che stabilirà limiti e termini, sarà un «decreto del presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze». Le minori entrate previste, se verrà deciso di attuare la norma, sono «fino a 2.300 milioni di euro» per il 2011 e «fino a 600 milioni di euro» per il 2012. Fondi Fas al ministero. Era stato ipotizzato il passaggio alla gestione di Palazzo Chigi, resteranno al ministero dello Sviluppo. Stretta per Bankitalia. Come le altre amministrazioni la Banca d'Italia avrà una stretta sui conti e, nell'ambito della propria autonomia, potrà realizzare risparmi di spesa. Nel testo finale è stato inserito un comma nel quale è previsto che «la Banca d'Italia tiene conto, nell'ambito del proprio ordinamento, dei principi di contenimento della spesa per il triennio 2011-2013 contenuti nel presente titolo». C'è la sanatoria. La manovra contiene la possibilità di sanare, entro il 31 dicembre 2010, i cosiddetti immobili «fantasma» ma anche gli «interventi edilizi che abbiano determinato una variazione di consistenza ovvero di destinazione non dichiarata al catasto». Ma scompare la frase «pena la decadenza», ovvero quello che appariva come una sanzione. Missioni internazionali. Arriva un rifinanziamento di 320 milioni di euro nel 2010. Unità d'Italia. Per le celebrazioni dell'Anniversario arriva una dotazione di 18,5 milioni di euro dal 2010. Abruzzo. Prorogata al 15 dicembre la sospensione del pagamento delle tasse per i contribuenti abruzzesi colpiti dal sisma dello scorso anno, titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo con volume d'affari non superiore ai 200mila euro. E' una proroga, avrebbero dovuto pagare a fine mese. Rientro «cervelli». Chi decide di venire in Italia a insegnare o fare il ricercatore per tre anni, dal 1 gennaio 2011, pagherà le tasse solo sul 10 del reddito percepito, sia che sia come lavoratore dipendente che come lavoratore autonomo. (a.ce.)
ROMA. Salve le Province, ma non il teatro
La manovra economica prevede tagli ai ministeri, con il taglio più sostanzioso al ministero dello Sviluppo economico (936 milioni). Il ministero dell'Economia subisce un taglio di 712 milioni. La possibilità di slittare l'acconto Irpef è prevista, con minori entrate fino a 2.300 milioni di euro per il 2011 e fino a 600 milioni di euro per il 2012. La Banca d'Italia avrà una stretta sui conti e potrà realizzare risparmi di spesa. La sanatoria per gli immobili non presenti al Catasto ma visibili dalle foto aeree è prevista.
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