LIVORNO. "Se fossi stato ministro non mi sarei certamente fatto esautorare. Non è una difesa efficace questa. Ho visto che Bondi si sta arrabbiando e fa benissimo. Ma non può dire che non ne sapeva nulla: deve battere i pugni sul tavolo con Tremonti, con Berlusconi...». Lo ha detto Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, a margine del convegno "Conoscere per conservare. Conservare per conoscere" organizzato ieri a Livorno dalla Conferenza episcopale toscana. Ma nel frattempo le proteste di Bondi hanno avuto il loro effetto e l'elenco degli enti è stato stralciato dalla manovra. Risultato: ora la patata bollente è nel mani del ministro che dovrà decidere sui tagli. Al centro del dibattito livornese c'era la salvaguardia dei beni culturali ecclesiastici della regione, ma anche (inevitabilmente) i tagli alla cultura. "In ogni modo - aggiunge Paolucci - a preoccuparmi di più non sono tanto i soldi che vanno e vengono, quanto l'incultura dilagante: servono buone scuole, buone università, persone che sanno leggere libri e guardare al mondo. Capisco che in questo momento ci sia la necessità di tagliare, ma che lo facciano con criterio, puntando alla qualità. Possiamo fare a meno di tante accademiucce, ma non, ad esempio, del museo della scienza di Firenze". "I soldi da soli - chiude il direttore - nei beni culturali hanno fatto quasi sempre disastri. L'Italia non è mai stata così bella come quando era povera». J.G. Ora sarà Bondi a decidere a chi tagliare i finanziamenti Dal museo delle scienze al Datini ecco i (possibili) condannati Ecco l'elenco completo degli enti toscani che rischiano il taglio dei fondi statali. A decidere sulla sorte di questi enti sarà ora il ministro Bondi. Fondazione Guido D'Arezzo - Arezzo Fondazione Nazionale Carlo Collodi - Pescia Istituto Domus Mazziniana - Pisa Istituto Storia Economica Francesco Datini - Prato Istituto Domus Galilaeana - Pisa Accademia dei Fisiocritici - Siena Accademia Etrusca di Cortona Accademia delle Arti e del Disegno - Firenze. Accademia Italiana di Scienze Forestali - Firenze Accademia Lucchese Scienze lettere Arti - Lucca Accademia Petrarca Lettere e Arti - Arezzo Accademia «La Colombaria» - Firenze Centro Studi sul Classicismo - San Gimignano Ente Nazionale Giovanni Boccaccio - Firenze Fondazione Domus Galilaeana - Pisa Fondazione Casa Buonarroti - Firenze Fondazione Accademia Musicale Chigiana - Siena Centro Studi Civiltà Tardo Medioevo - San Miniato Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi - Firenze Fondazione Ezio Franceschini - Firenze Istituto Nazionale Studi sul Rinascimento - Firenze Fondazione Museo Stibbert - Firenze Fondazione Spadolini Nuova Antologia - Firenze Fondazione Studi Storici Filippo Turati - Firenze Università Internazionale dell'Arte - Firenze Gabinetto «G.P. Vieusseux» - Firenze Istituto di Studi Storici Postali - Prato Istituto e Museo di Storia della Scienza - Firenze Istituto di Preistoria e Protostoria - Firenze Istituto di Studi Etruschi ed Italici - Firenze Istituto Storico Lucchese - Lucca Società Dantesca Italiana - Firenze
TOSCANA - Il ministro deve battere i pugni sul tavolo. Il professor Paolucci chiede misure che tutelino la qualità
A Livorno, il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci ha espresso preoccupazioni sulla salvaguardia dei beni culturali della regione Toscana, a seguito della manovra di Bilancio. Il ministro della Cultura, Giancarlo Gemma, ha deciso di stralciare l'elenco degli enti culturali toscani dalla manovra, lasciando il compito di tagliare i fondi al ministro Bondi. Paolucci ha sottolineato l'importanza di conservare i beni culturali e ha criticato il taglio dei fondi, che potrebbe avere un impatto negativo sulla cultura e sull'incultura della regione.
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