Tagliato lEti, per gli altri enti decurtazione del 50 Graziate (per ora) Filarmonica e Accademia delle Scienze, Cattaneo e Giovanni XXIII Il direttore Marco Montanari: "Adesso pare proprio finita, ma spero ancora nella Cancellieri" Il GoVerno conferma la soppressione dellEnte Teatrale Italiano, e il Teatro Duse rischia la chiusura prima della prossima stagione. Si salvano invece altre quattro istituzioni bolognesi, che erano finite nella "lista nera" della manovra da 24 miliardi varata dal Governo. Ma anche per chi festeggia lo "scampato pericolo", le risorse saranno ridotte del 50: sarà il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi a dettare le regole, con un decreto entro 60 giorni. Il dietrofront del Governo, che ha stralciato lelenco delle 232 istituzioni cui sospendere i finanziamenti, non è bastato però a salvare il Duse. «Se non succede un miracolo, salta la prossima stagione - dice il direttore del teatro, Marco Montanari -: da settembre dovremo cominciare a staccare i quadri dalle pareti, sembra davvero finita. Non marrendo, farò limpossibile, confido nelle parole del Commissario. Ma è uno scenario così incredibile che è difficile persino reagire». Il destino dellEti era appeso infatti a un documento diverso, che prevedeva la soppressione anche di altri 19 enti. Sei istituti si sono salvati, come lacquario di Napoli e lIstituto Nazionale di Astrofisica, mentre per altri 14, tra cui lente del Teatro Duse, è stata decretata la soppressione. Dal Ministero fanno notare che nessun dipendente perderà il posto, perché il decreto firmato ieri dal presidente Napolitano prevede che i lavoratori in forza allo storico teatro bolognese passino al Ministero per i beni e le attività culturali, nellambito della direzione generale per lo spettacolo dal vivo. Ma con il Duse calerebbe il sipario su una pagina storica della cultura bolognese, un palco attivo fin dalla metà del '600. Dopo giorni di petizioni, annunciate manifestazioni di piazza, solidarietà di intellettuali, impegni del commissario Anna Maria Cancellieri, la "doccia fredda" arriva in un clima di ottimismo, in attesa di conoscere le modifiche della manovra. Resta la preoccupazione anche per le istituzioni culturali finora "graziate": lAccademia Filarmonica, collegata allOrchestra Mozart di Claudio Abbado, lAccademia delle scienze, listituto Carlo Cattaneo e la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII. «Adesso speriamo di salvarci dal "repulisti" del Ministro - dice Antonio Manzoli, direttore dellAccademia -, abbiamo le carte in regola ma qui non si può mai stare tranquilli». «Spero solo che questa vicenda serva a far percepire un po di più ai bolognesi il valore di alcune cose che danno per scontate - dice Alberto Melloni dellIstituto per le scienze religiose, centro studi fondato da Giuseppe Dossetti -. In questo momento, con la mancanza di organi democratici al lavoro, nessuno ha aperto bocca. Questa è la prima iniziativa tenuta a battesimo dalla Lega, la forza che dice di volersi candidare a governare la città».
BOLOGNA - I tagli alla cultura - Duse, ultimo atto. "A settembre chiudiamo"
Il Governo ha confermato la soppressione dellEnte Teatrale Italiano, che include il Teatro Duse di Bologna. Il direttore del teatro, Marco Montanari, spera ancora nella possibilità di salvare il teatro, ma se non succede un miracolo, salta la prossima stagione. Altri quattro istituzioni bolognesi, come lAccademia Filarmonica, lAccademia delle scienze, lIstituto Carlo Cattaneo e la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, si sono salvate dalla soppressione. Le risorse per queste istituzioni saranno ridotte del 50% a causa del decreto del Ministro dei Beni culturali Sandro Bondi.
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