«La chiusura degli Uffizi, ipotizzata dal ministro Urbani, a causa della riduzione del 25 per cento di fondi destinati ai beni culturali, sarebbe una cosa gravissima». E' preoccupata la direttrice della galleria, Annamaria Petrioli Tofani, che concorda col ministro anche nel «rivendicare più attenzione del governo per il settore». L'eventualità, annunciata come estrema possibilità da Giuliano Urbani in un'intervista sul Corriere della Sera nel caso il governo non rimedi ai tagli con la Finanziaria, spaventa anche i sindacati: «Sapevamo di essere sull'orlo del baratro. Il ministro si sveglia troppo tardi. Da anni denunciamo la riduzione di oltre il 70 per cento delle spese» dichiara il segretario generale ai beni culturali Uil, Gianfranco Cerasoli. Cigl e Cisl toscane rincarano la dose: «La manovra di luglio si somma alle riduzioni già inflitte dalle scorse Finanziarie ai beni culturali. Mantenere puliti musei, archivi e biblioteche sarà dura». Mancheranno i soldi per mantenere le strutture e pagare il personale. Di conseguenza, sarà difficile garantire l'apertura continuata, persino agli Uffizi, «con ricadute enormi su Firenze - precisa Petrioli Tofani - Smaltiamo a fatica un milione e 500 mila visitatori all'anno. Figuriamoci in caso di chiusura parziale: una mazzata». Anche Antonio Natali, direttore dei dipartimenti di Rinascimento e di arte contemporanea del museo, si unisce al grido d'allarme di Urbani: «Probabilmente è esasperato. Una provocazione, ma fino a un certo punto: siamo al tracollo. Il rischio c'è. Suoni pure questa sirena, se serve a scuotere i cervelli dall'apatia. Difficilmente, però, si arriverà a chiudere gli Uffizi; piuttosto ne faranno le spese i musei minori». Scettico sul reale pericolo per la galleria anche l'assessore comunale alla cultura, Simone Siliani: «Una chiusura è impensabile, ma sarebbe motivata. Ben vengano gli allarmismi. Urbani è la bocca della verità. I musei hanno bisogno di finanziamenti - afferma - invece, si tagliano le risorse di almeno il 25 per cento. I beni culturali sono l'oro nero del Paese, perché penalizzarli?»
Chiudere gli Uffizi? Più attenzione dal governo
Il ministro Giuliano Urbani ha ipotizzato la chiusura degli Uffizi a causa della riduzione del 25 per cento di fondi destinati ai beni culturali. La direttrice della galleria, Annamaria Petrioli Tofani, è preoccupata e concorda con il ministro nel rivendicare più attenzione del governo per il settore. I sindacati hanno espresso preoccupazione per la riduzione delle risorse. Il segretario generale ai beni culturali, Gianfranco Cerasoli, ha denunciato la riduzione di oltre il 70 per cento delle spese. I sindacati e l'assessore comunale alla cultura, Simone Siliani, hanno espresso preoccupazione per la chiusura degli Uffizi e per la mancanza di finanziamenti per i musei minori.
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