Diciannove posti per i proprietari delle case da sogno: fra loro industriali e avvocati di chiara fama Paraggi, uno squarcio in paradiso dopo ventanni un parcheggio per i Vip Lavvio dei lavori con lo scavo del costone ha creato sconcerto e allarme nei cittadini Negli ultimi tempi le autorizzazioni erano sempre state negate per questioni di vincoli La ventennale battaglia contro i vincoli paesistici e ambientali, combattuta da 14 famiglie del Monte di Paraggi per ottenere quello che è, ormai, uno dei diritti inalienabili dellumanità - il posto auto - , si è conclusa grazie al via libera dellEnte Parco di Portofino. Lo si può facilmente intuire da quel gigantesco morso nella parete a strapiombo che sovrasta lAurelia proprio di fronte al castello Bonomi Bolchini, quello affittato da Silvio Berlusconi. Avrete capito che non si tratta di unoperazione uguale a tante altre che sulla riviera di levante fanno allarmare il neonato Osservatorio del Paesaggio. Qui siamo nel cuore del Tigullio, e le 14 famiglie non sono propriamente gente comune. Limmobiliare "La seconda punta", che ha ottenuto i permessi per realizzare un autosilos interrato per 19 posti (non box, non cera abbastanza spazio), è una società formata da nove soggetti che secondo lamministratore Dante Perugi, ingegnere di Santa Margherita, rappresentano i 14 titolari degli appartamenti di superlusso immersi nel verde del Monte e raggiungibili con ascensori scavati nella montagna. Tra i titolari di quote della "Seconda Punta" ci sono, prima di tutto, tre società, una riconducibile a Nino Lo Bianco uno dei manager esperti di consulenze aziendali più richiesti dItalia (è consulente dellIit di Genova), e poi uno dei re della siderurgia come il cremonese Giovanni Arvedi, e infine un anonimo e lontano "trust", la "New Zealand Trustee Services" della Nuova Zelanda. E ancora dei manager della telefonia come Cesare Sironi, oppure lavvocato romano Salvatore Trifirò, uno dei giuslavoristi più celebri dItalia, legale di Fiat e Ferrovie nonché del direttore del Tg5 Clemente Mimun. Lesclusivo "condominio", grazie alla sua posizione, garantisce il massimo della privacy e non è un caso che nel 1996 Lorenzo Necci, allepoca potente presidente delle Ferrovie, lavesse scelto per trascorrere gli arresti domiciliari. Visse diversi giorni nellappartamento di Paraggi dellamico Franco Bonelli, lavvocato genovese che è tra i principali esperti di diritto societario. Lavvio dei lavori, che hanno scavato profondamente il costone dove cera una fascia e hanno provocato il taglio di alcuni alberi, ha allarmato diversi cittadini. Dante Perugi, lamministratore delegato della società, però tranquillizza e spiega: «Questo parcheggio è da ventanni che si prova a farlo, per dotare di un posto auto i proprietari delle 14 unità abitative del Monte. Lungo lAurelia cera appena un piccolo spiazzo per tre o quattro veicoli al massimo. Negli ultimi quattro anni avevamo chiesto più volte le autorizzazioni che, però, ci erano sempre state respinte per questioni di vincoli e di norme dellEnte Parco. Alla fine però ci siamo riusciti e oggi abbiamo tutti i permessi e le autorizzazioni. A cominciare dalla Soprintendenza, e poi lEnte Parco e il comune di Santa Margherita. So che i lavori impressionano perché sono a strapiombo, però è unoperazione fatta con la massima attenzione tanto che abbiamo imbragato la parete con le reti paramassi. Alcuni alberi sono stati tagliati perché secchi, altri eliminati, ma sono pochi davvero. Proprio per il luogo e le caratteristiche è un progetto costoso, che supera i due milioni di euro. Ci sarà spazio per 19 posti, una macchina grande o due vetture piccole. Saranno parcheggi di pertinenza per i proprietari degli appartamenti del Monte. Nessuna finalità speculativa per essere chiari, nessuno rivenderà per guadagnarci». Anche perché le famiglie del Monte di Paraggi, probabilmente, non ne hanno bisogno.
SANTA MARGHERITA LIGURE - LEnte Parco di Portofino dice sì allautosilo nella parete del Monte
Nel comune di Santa Margherita, nel Tigullio, è stato autorizzato un progetto di autosilos interrato per 19 posti, grazie alla concessione dellEnte Parco di Portofino. Il progetto, realizzato dalla società "La seconda punta", è stato oggetto di una lunga battaglia per ottenere le autorizzazioni, a causa dei vincoli paesistici e ambientali. Le 14 famiglie proprietarie degli appartamenti del Monte di Paraggi, che hanno combattuto per ottenere il diritto di avere un posto auto, hanno ottenuto finalmente il permesso. Il progetto, che ha richiesto due milioni di euro, prevede la costruzione di un parcheggio per i proprietari degli appartamenti, con spazio per 19 posti.
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