La lista di "enti inutili" da sopprimere secondo Tremonti sembra sia in corso di revisione e la scelta definitiva affidata al ministro per i beni culturali Bondi. Chissà se il bravo Bondi saprà discernere quali sono i fiori allocchiello della ricerca italiana da quella lunga lista di enti, fondazioni, accademie e istituti della cui utilità non sono in grado di giudicare. Leggendo questa lista si resta molto perplessi nel trovare in un unico calderone le stazioni sperimentali per lindustria delle conserve alimentari, del vetro, per la seta, per carta, cartoni e paste per carta, ecc.ecc con lEnte teatrale italiano, con la Stazione zoologica A. Dohrn, lIstituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim), lIstituto nazionale di alta matematica F. Severi (Indam), lIstituto nazionale di Astrofisica (Inaf), lIstituto Nazionale di Oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) e molti altri istituti di ricerca in campo umanistico, o come il Museo della scienza di Firenze. Per limitarmi agli enti ci cui ho più diretta conoscenza, lIstituto nazionale di alta matematica, intitolato al famoso matematico italiano Francesco Severi, rappresenta uno dei maggiori centri internazionali di ricerca matematica, ma forse i nostri governanti, nella loro ignoranza, pensano che oggi che ci sono le calcolatrici tascabili la matematica non serva più. LIstituto nazionale di oceanografia e geofisica fa ricerca fondamentale per il nostro pianeta, ancora più importante oggi che dobbiamo affrontare tutti i problemi dellinquinamento, e in particolare nel nostro Paese, in buona parte soggetto a rischio sismico, e in cui la selvaggia devastazione del terreno provoca frequentemente le cosiddette «calamità naturali» con esondazione di torrenti e frane di intere colline. LIstituto nazionale di astrofisica che ingloba i dodici osservatori astronomici italiani, losservatorio nazionale Galileo alle Canarie, il Large Binocular Telescope in Arizona, gli istituti di astrofisica, già del Cnr, di Torino, Milano, Bologna, Frascati, in cui si fanno ricerche di avanguardia in campo internazionale, è fondamentale per la ricerca spaziale. Si vocifera, ma ancora niente è chiaro, che questi enti di ricerca potrebbero non essere soppressi ma messi tutti dentro il Cnr, con un aumento di burocrazia e inefficienza di quel gran calderone che è diventato il Consiglio Nazionale delle Ricerche e da cui meno di sette anni fa erano stati tolti gli istituti di ricerca astrofisica per immetterli nell Inaf. E vero che il proverbio dice «Fare e disfare è tutto un lavorare». Quale sarà il risparmio tratto da questa disastrosa operazione? Non nelle spese per il personale di ruolo che verrà immesso in altre strutture smembrando gruppi di ricerca attivi e funzionanti. Consisteranno nel licenziamento dei tanti ricercatori precari, aumentando la percentuale di disoccupazione intellettuale e impoverendo lItalia di un patrimonio prezioso qual è quello dei giovani neodottori di ricerca che rappresentano la linfa vitale di un Paese che vuole essere competitivo a livello mondiale, e che la lungimirante visione delle nostre classi dirigenti costringerà a emigrare regalando ad altri paesi le loro capacità scientifiche e tecniche. Non bastano i tagli alle scuole, alle università, alla ricerca, il blocco del turn over dei docenti; si deve dare unaltra mazzata alla ricerca, che avanza tanto rapidamente, e condannare lItalia al sottosviluppo, riportandola indietro di mezzo secolo. Questo governo di ignoranti e arroganti dovrebbe rendersi conto che reca un grave danno anche alleconomia. Perchè i nostri legislatori prima di legiferare non consultano con più umiltà chi nelle scuole, nelle università, negli enti di ricerca ci vive e ci lavora? Nelle mani di Bondi. Il "taglio" dei fondi ai 232 istituti italiani, di cui 33 in Toscana, esce dalla manovra economica di Tremonti e viene affidato alla valutazione del ministro. Lo stralcio non mette in salvo gli enti, per il momento. Serve soltanto a dare la possibilità al governo di riflettere meglio su cosa e su quanto decurtare. Intanto in Parlamento arriva la rabbia dellopposizione, decisa a difendere le realtà di prestigio e di eccellenza dalla scure del governo. I senatori toscani del Pd Andrea Marcucci e Vittoria Franco firmano insieme uninterrogazione urgente diretta a Bondi per salvare il Museo della Scienza di Firenze. «Chiediamo regole e criteri trasparenti e condivisi nella scelta degli enti che meritano il finanziamento pubblico. Tra le molte istituzioni deccellenza, non potrà certo mancare il Museo di storia della scienza di Firenze, che sarà inaugurato tra pochi giorni, a seguito di un restauro costato 8 milioni di euro», scrivono. «Senza il contributo statale, che ad oggi ammonta al 60 per cento del bilancio, quel museo sarebbe nelle condizioni di non poter proseguire la propria attività, con gravi ripercussioni sul destino del personale, composto da 30 dipendenti e 30 collaboratori, e rendendo indisponibili le sale agli oltre 70mila presenze annuali». I due parlamentari chiedono a Bondi «quali provvedimenti urgenti intenda adottare per continuare a garantire al pubblico la visita di un patrimonio di oltre mille strumenti scientifici, tra cui anche i cannocchiali di Galileo. Sarebbe infatti paradossale tagliare i finanziamenti dello Stato, dopo che si è autorizzata la ristrutturazione del museo». E il 7 giugno in Toscana il Pd organizza una giornata di protesta per la cultura: Marcucci e Nicola Danti, presidente della commissione del consiglio regionale, incontreranno i presidenti delle istituzioni più importanti, compreso il teatro del Maggio e la Domus mazziniana di Pisa, ammessa al finanziamento straordinario del 150 dellUnità che rischierebbe con i tagli di chiudere. Lo stesso giorno visiteranno il museo della Scienza insieme a Paolo Galluzzi. Danti invita il ministro Bondi «a spiegare alla commissione quale sia il suo progetto per la cultura toscana, finora poco comprensibile». Il presidente toscano Enrico Rossi dice: «Cè da restare basiti per il misto di improvvisazione e incultura che emerge dalla vicenda: se è vero che un popolo colto può far paura perché ha una maggiore capacità di ragionare, non vorrei fosse questa la vera ragione per spiegare, con la scusa dei tagli finanziari, certe scelte politiche, sulla cultura e anche sulla scuola. Scelte che certo non si giustificano con il ritorno economico assolutamente irrisorio». Chi farà di certo le spese dei tagli sono i lavoratori dellEti, lente teatrale italiano che a Firenze gestisce il teatro della Pergola. Dal testo della manovra la soppressione dellEti non è stata stralciata: le sue funzioni e lorganico passano al ministero dei Beni culturali, in pratica un "commissariamento". I lavoratori, riuniti a Roma in assemblea permanente da venerdì, avevano lanciato ieri un appello su facebook che ha già raccolto mille contatti. Grande preoccupazione anche a Palazzo Vecchio, dove solo stasera la giunta esaminerà gli effetti della manovra. Nessuno azzarda previsioni ma nei corridoi circola una cifra da brivido: il taglio dei fondi regionali potrebbe sfiorare i 5 milioni di euro e, se così fosse, i 5 milioni di avanzi damministrazione del 2009 servirebbero solo a tappare il buco. (s.p.)
la Repubblica
1 Giugno 2010
Ma che centra la conserva col teatro e lastrofisica?
MA
Margherita Hack
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
Corriere della Sera · 3 Ott 2008
ROMA - E VIA NAZIONALE PERDE I SAMPIETRINI
Italia Oggi · 22 Giu 2008
Rifiuti in Campania, il testo del decreto legge
www.cortecostituzionale.it · 1 Giu 2008
Sentenza 1802008 corte costituzionale per Regione Piemonte
Il Tirreno · 1 Giu 2008
GROSSETOP - La Bella Maniera conquista tutti
la Repubblica · 1 Giu 2008
SICILIA - In pezzi la torre di Isola delle Femmine: sequestrata
la Repubblica · 1 Giu 2008
FIRENZE - Centro di eccellenza. Ma precario Senza sede la Fondazione per gli studi sul latino medievale, appello alla città
la Repubblica · 1 Giu 2008
TOSCANA - FIRENZE : Estate, musei aperti la sera
la Repubblica · 1 Giu 2008
Sicurezza, Napolitano striglia i prefetti : anche in deroga alle disposizioni in materia ambientale, paesaggistico-territoriale
la Repubblica · 1 Giu 2008
ROMA - Va allincanto "Villa Furbetti" Costruita tra il 1911 e il 1919, ha un vincolo paesistico, ma non architettonico. È alta quattro piani
La Sicilia · 1 Giu 2008
A Ravenna omaggio a Corrado Ricci. Un maestro della cura del bello
Il Mattino · 1 Giu 2008
CAMPANIA - Affreschi portati via dalle pareti con motoseghe Dopo anni di incuria interviene il ministero
Il Mattino · 1 Giu 2008
Decreto rifiuti, dubbi dell'Ue: regole violate
Il Mattino · 1 Giu 2008
SANTA MARIA MAGGIORE Memoria custodita nel battistero paleocristiano
la Repubblica · 2 Giu 2008
Superstrade, dighe e cantieri eterni ecco lItalia delle opere incompiute
La Gazzetta del Mezzogiorno · 2 Giu 2008
Recuperato crocifisso rubato a Canosa
la Repubblica · 3 Giu 2008
PUGLIA - Rubato 25 anni fa a Canosa crocifisso davorio rispunta a Parigi
Il Tirreno · 3 Giu 2008
TOSCANA Promemoria per la Biennale sul paesaggio
Il Tirreno · 3 Giu 2008
TOSCANA - GROSSETO. Così si dipingeva nel Cinquecento.
Il Tirreno · 3 Giu 2008
GROSSETO. Alla scoperta dei tesori di Maremma