Lo storico in difesa del Museo della Scienza, aderiscono Schiavone e Primicerio Cardini ai docenti: diamo una settimana di stipendio Raccogliamo in un libro bianco le eccellenze dimenticate di Firenze, a cominciare dal museo antropologico SIMONA POLI «Tagliamoci una settimana di stipendio e diamo i soldi a Paolo Galluzzi. Cominciamo noi docenti universitari a darci da fare, poi chiediamo a tutti gli altri insegnanti di fare lo stesso, ognuno per la sua parte, dalle elementari fino ai licei. E invitiamo i parlamentari fiorentini a seguirci, oltre a firmare tutti insieme un appello in difesa del Museo della Scienza da inviare al presidente della Repubblica». Lo storico Franco Cardini prende a cuore la questione dei tagli agli istituti culturali e lo fa con lo slancio invettivo che gli è più congeniale: «Firmare manifesti va benissimo ma dagli intellettuali oggi ci si aspetta qualcosa di più concreto: abbiamo intenzione di reagire oppure continuiamo a farci fare di tutto? Sono convinto che dobbiamo andare al di là della nostra capacità di indignarsi. E allora mettiamoci le mani in tasca. Chi guadagna 1000 euro al mese ne destìni 250 al museo, io che ne guadagno 4000 ne manderò a Galluzzi mille. Lunica cosa che chiedo è la disponibilità di un notaio che registri latto di donazione, nientaltro. E già che ci siamo proporrei a chi può farlo in tempo brevi di stampare una sorta di "libro bianco" che raccolga le realtà culturali di assoluta eccellenza che Firenze ospita dimenticandole, a cominciare dal museo antropologico che è tra i più belli dItalia, ed elenchi gli effetti nefasti che i tagli di Bondi comporteranno per queste strutture». Mario Primicerio, docente di Meccanica razionale a Matematica ed ex sindaco, aderisce allappello per il museo dedicato a Galileo ma guarda più in là: «Quando conosceremo i dettagli del piano del ministro Bondi probabilmente ci accorgeremo delle conseguenze complessive su Firenze. Temo che ci siano diverse realtà a rischio di sopravvivenza». Prontissimo a devolvere una settimana di stipendio anche il direttore dellIstituto di Scienze umane Aldo Schiavone: «Aderisco con entusiasmo e convinzione alla proposta di Cardini», dice, «e sono daccordo con lidea di trasformare il Museo della Scienza nel simbolo di una battaglia contro i tagli alla cultura». Anche Ornella De Zordo, docente di Letteratura inglese e capogruppo di Perunaltracittà in Palazzo Vecchio, sostiene la necessità della protesta: «Va benissimo tagliarsi una parte dello stipendio, figuriamoci ma le cose bisogna anche cercare di decifrarle. Tremonti sta usando una crisi finanziaria per fare delle scelte politiche che sono tipiche di regimi autoritari, tagliando fondi a scuola e cultura. Se poi si devono raccogliere 20 milioni con questi tagli allora diciamo pure che questa cifra è solo una parte di quello che costa allItalia stare un giorno in Afghanistan. In più», continua De Zordo, «stiamo avvallando opere faranoiche e costose pagate interamente con soldi pubblici, come la Tav. E se trova i soldi per la Tav, credo che il governo potrebbe reperire le risorse anche per la cultura».
TOSCANA - "Intellettuali, indignarsi non basta tassiamoci per salvare Galileo"
Un gruppo di docenti universitari fiorentini, tra cui Franco Cardini, Mario Primicerio e Aldo Schiavone, ha lanciato un appello per difendere il Museo della Scienza di Firenze, minacciato di chiusura a causa dei tagli di bilancio. I docenti hanno deciso di donare una settimana di stipendio al museo, invitando anche gli altri insegnanti a farlo. Sono stati anche invitati i parlamentari fiorentini a firmare un appello in difesa del museo. L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e far capire l'importanza del museo per la cultura e la storia della città.
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