Il progetto di Mattei ha riscosso pareri favorevoli ma anche critiche PRATO. La sua è stata una presentazione degna da addetto ai lavori, nel delineare la piazza che sarà: via le automobili e tante macchie di verde per restituire il Mercatale ai pratesi, con il recuperato Bastione delle Forche che ospiterà il Museo Archeologico. Ma poi, sul finale del consiglio di circoscrizione al quartiere centro, ieri sera l'architetto Marco Mattei è scivolato sulla politica. «Gli 'amici' della vecchia amministrazione avevano accantonato il mio progetto con l'idea di vendere il Bastione a un privato, in contrapposizione con la sua destinazione ad uso pubblico». Il sogno che la città ritrovi un pezzo della sua storia come il Bastione delle Forche potrà avverarsi solo se il ministero dei Beni culturali accorderà dei finanziamenti. Nel frattempo, ieri sera il presidente Massimo Taiti, insieme a maggioranza e opposizione, ha voluto aprire le porte al variegato universo dei comitati cittadini. Per confrontarsi con loro in merito alla proposta di riqualificazione del Mercatale, in un'ottica di partecipazione. Formula chiave utilizzata dallo stesso Taiti per presentare l'iniziativa: «Sul tema della partecipazione, la Circoscrizione è stata un'antesignana, anche se speravo in un maggiore intervento dei comitati». Poche parole, quelle spese dall'architetto Mattei, per dipingere com'è oggi ridotto l'ovale del Valentini: «E' il più grande parcheggio automobilistico in Italia. La pedonalizzazione della piazza non potrà essere immediata, ma è necessario procedere per tappe. Il parcheggio interrato lungo via Arcivescovo Martini, l'inserimento di aree verdi ed elementi di arte contemporanea sono i capisaldi di questo progetto». Ma sono stati i comitati i veri protagonisti dell'incontro, pronti a fare osservazioni o denunciare criticità da correggere. A partire da Paolo Sanesi, leader del comitato di piazza Mercatale, con cui la circoscrizione collaborerà per dare vita a una serie di tavoli tematici sui temi "caldi" del centro storico (appuntamento il 21 e 30 giugno). Il progetto firmato da Mattei ha incassato anche il suo ok. Il clima si è surriscaldato quando sui comitati si è scagliato il commerciante Luciano Gori. «Alla fine noi chiuderemo e voi cittadini starete bene dentro le mura». A ributtare la discussione sui sentieri della politica ci ha pensato invece Gabriele Bosi, capogruppo Pd: «Possiamo attivare tutti i percorsi di discussione sulle piazza del centro storico, ma mi sembra che l'assessore Caverni abbia una visione diversa di questa area, aperta al flusso delle auto...».