Lettere e documenti inediti: entro l'anno sul web 60 anni di relazioni industriali - PRESTO A DISPOSIZIONE - In un chilometro di scaffali i carteggi a partire dal 1910: dai primi accordi sindacali al dibattito sulla scala mobile e le assicurazioni Più di mille metri lineari di scaffali in viale dell'Astronomia custodiscono la storia, i segreti e i carteggi di cento anni dell'industria italiana. Per fare alcuni esempi, i contratti collettivi nazionali di lavoro siglati tra il 1910 e il 1943 sono raccolti nel fondo intitolato all'ex presidente di Confindustria Giovanni Balella; tra la corrispondenza dei dirigenti, invece, sono state rintracciate le lettere che portarono alla nascita del Sole 24 Ore nel 1965. Un importante patrimonio, insomma, oggi messo a disposizione di tutti e consultabile da studiosi, ricercatori (ma anche curiosi), previa richiesta alla Soprintendenza archivistica per il Lazio. L'archivio della confederazione, dichiarato bene culturale di notevole interesse storico dalla Soprintendenza, oggi è al centro di un importante processo di ordinamento e inventario, al fine di poter consentire il progressivo accesso online alle descrizioni dei documenti, entro la fine del 2010. Sul web, in pratica, finiranno sessant'anni cruciali della storia del nostro paese, dal 1910 (anno di nascita di Confindustria) al 1970. I documenti successivi per il momento restano riservati, per motivi legati alla privacy delle persone coinvolte (ancora in vita) e alla rilevanza di certe questioni sociali tutt'ora aperte. Al momento sono state digitalizzate circa 10mila fotografie, come quella che ritrae Giovanni Agnelli mentre consegna la prima Balilla a Benito Mussolini nel 1932 (che lodò la nuova auto «Non giocattolo dalla vita effimera e dalle limitate possibilità, ma vera, completa, superba automobile, fatta per durare e per servire; da accontentare ogni più disparata e più severa esigenza»), oppure lo scatto che immortala l'ingresso delle prime automobili nell'autostrada del Sole nel 1958. La ricchezza dei materiali conservati - integrati con i quotidiani, le riviste e i libri raccolti nell'attigua Biblioteca di Confindustria - permetterà agli storici e agli studiosi di approfondire le conoscenze legate all'industria italiana, ma soprattutto alla storia socio-economica nazionale e internazionale. A onor del vero, quando con l'arrivo delle truppe anglo-americane a Roma (13 giugno 1944) la Confindustria fu temporaneamente sciolta, molte carte dell'archivio andarono distrutte. Tuttavia, sebbene il patrimonio presenti inevitabilmente delle lacune dovute a questo evento, oggi conserva in ogni caso una documentazione significativa. «È vero che la parte più antica è andato persa, ma c'è comunque tantissimo materiale che stiamo cercando di organizzare in una serie di percorsi narrativi - afferma Maria Emanuela Marinelli della Soprintendenza -. Stiamo portando a termine la mappatura dei diversi documenti, dai verbali dei consigli di amministrazione fino alle circolari che testimoniano l'attività delle consociate». Tra gli scaffali è possibile consultare tutti gli accordi sindacali che hanno scandito la storia del lavoro del Dopoguerra, come quello sulla scala mobile del'75. E per gli appassionati della questione sociale è possibile risalire alla decisione sottoscritta da Confindustria nel 1919 di ridurre l'orario di lavoro da 10 a otto ore, insieme alla concessione per la prima volta delle ferie retribuite. Altri carteggi raccontano i primi passi della previdenza nel nostro paese: il 17 febbraio 1914 una lettera sottoscritta dagli associati dà mandato, per la prima volta, alla presidenza di iniziare una forte azione per riformare la normativa sugli infortuni del lavoro; il primo congresso nazionale sulle assicurazioni sociali e l'istruzione professionale si tenne a Roma il 26 e il 27 marzo 1923. Insomma, passando in rassegna i documenti di allora si ritrovano certe problematiche ancora attuali. Più scanzonate, ma non per questo meno significative, le fotografie che ritraggono le evoluzioni dei comparti della moda, della pelletteria e del settore metalmeccanico in Italia negli anni del boom. Pubblicate già oggi sul sito internet l'immagine di una modella anni'50 ritratta mentre presenta sorridente una borsetta e un gruppo di lavoratrici all'opera, durante un corso serale di addestramento per taglio e cucito promosso nel 1957 dalla confederazione.