Roma Inevitabili, dopo i tagli, anche le polemiche all'interno dello stesso Governo. "Condivido l'esigenza di una manovra che imponga sacrifici a tutti ma non sono d'accordo con i tagli indiscriminati alla cultura, specie se la lista degli istituti tagliati dal finanziamento pubblico contiene eccellenze italiane riconosciute nel mondo", ha detto il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Il ministro ieri sera, è intervenuto per precisare il suo giudizio sul provvedimento. Sì, sottolinea il ministro, a "profonde riforme della cultura come quella delle fondazioni liriche ora in parlamento che modificherà definitivamente il settore. Ma no a tagli indiscriminati che non possono essere decisi se non con il mio ministero".
Bondi: "Non penalizzare le eccellenze"
Roma Inevitabili, dopo i tagli, anche le polemiche all'interno dello stesso Governo. "Condivido l'esigenza di una manovra che imponga sacrifici a tutti ma non sono d'accordo con i tagli indiscriminati alla cultura, specie se la lista degli istituti tagliati dal finanziamento pubblico contiene eccellenze italiane riconosciute nel mondo", ha detto il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Il ministro ieri sera, è intervenuto per precisare il suo giudizio sul provvedimento. Sì, sottolinea il ministro, a "profonde riforme della cultura come quella delle fondazioni liriche ora in parlamento che modificherà definitivamente il settore. Ma no a tagli indiscriminati che non possono essere decisi se non con il mio ministero".
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