«Non vogliamo essere un clone di Forte». Tutte le foto del corteo su www.iltirreno.it PIETRASANTA. «Pietrasanta senza i suoi artisti? Nient'altro che un clone di Forte dei Marmi». Cappelli di carta di giornale in testa, un enorme manichino come monito a un domani di incertezze, alcune statue in esposizione ed un corteo, di una cinquantina di anime, snodatosi per le vie del centro storico e che racconta di un disagio crescente: il rischio del declino, alla voce arte, della piccola Atene. La manifestazione organizzata sabato scorso dall'Associazione Continuarte, in piazza Duomo, dopo un prologo lungo viale Oberdan, è dunque servita a porre l'accento su un centro storico e una città che vedono svanire, anno dopo anno, laboratori, creatività e formazione artistica. Tutto questo sotto la scure di un caro-affitti che mortifica i giovani, e non solo i giovani, talenti ed una crescente cementificazione a danno degli stessi laboratori. «Quando dico che Pietrasanta rischia di diventare un'altra Forte dei Marmi - racconta Elisa Giannini, artigiana della tela e dei tessuti - mi riferisco all'identità che questa cittadina sta perdendo e che rischia, appunto, di trasformarla nella copia di Forte. La solità città-vetrina». Un problema serio e reale che lo stesso sindaco Domenico Lombardi ben conosce: a breve sarà infatti convocata una tavola rotonda sul tema. «Quando arrivai a Pietrasanta, la mattina si sentiva risuonare il rumore degli scalpelli. Oggi questo non accade più: è la storia della città, del suo centro storico, che sta cambiando», racconta Julia Knight, americana. Dal microfono per tutto il quadrilatero di piazza Duomo fino a fluire lungo le principale vie all'interno delle mura, si spandono voci di ogni paese: Svizzera, Brasile, Germania, Stati Uniti, Norvegia, Spagna, Svezia e ovviamente anche Italia. Ogni artista, privilegiando la propria lingua madre, parla del progetto, enunciando idee e proposte. «Il giovane apprendista manca da tempo ormai - ribadisce Jiulia Vance, scultrice norvegese, che aggiunge -: l'età media dell'artista sta aumentando costantemente. L'eredità della "conoscenza con le mani" affinché possa essere trasmessa, necessita sia di un maestro che di un allievo». C'è chi, sempre al microfono, mette poi in evidenza la mancanza di un ostello della gioventù che potrebbe significare almeno un baluardo di resistenza contro il costo crescente degli affitti. A chiudere questa sorta di appello rivolto agli innumerevoli occhi ancora chiusi, è Luca Bonci, fra i promotori della giornata: «Bisogna educare i bambini, con progetti ed iniziative nelle scuole primarie, all' esistenza dell'arte. Al momento uno degli spiragli potrebbe essere l'Unesco: chiediamo la tutela appunto del fare arte a Pietrasanta e, al tempo stesso, la possibilità di esporre opere in luoghi pubblici». "Accerchiati" da ben 65 locali della rocca (bar, enoteche e ristoranti), i laboratori artistici, oramai ridotti ad una ventina contro le centinaia degli anni '70, provano comunque a resistere sempre su piazza un cartellone, con i punti predominanti del programma, ricorda le priorità che il 9 giugno saranno presentate al sindaco Lombardi. Per intendersi, individuazione e conservazione dell'attività artistica in prossimità del centro, accoglienza di studenti ed apprendisti, promozione delle creazioni locali, sviluppo e diffusione delle capacità artigianali. La piccola Atene, prima di estinguersi, combatte
Pietrasanta, manifestazione di artisti e artigiani. Il grido dei laboratori: Salvateci
La città di Pietrasanta, in Toscana, sta rischiando di diventare un clone di Forte dei Marmi, una città vicina nota per la sua alta concentrazione di artisti e laboratori artistici. La manifestazione organizzata dall'Associazione Continuarte ha evidenziato il problema del declino dell'arte e della creatività nella città, a causa del caro-affitto e della cementificazione. I laboratori artistici, che una volta erano numerosi, sono ora ridotti a una ventina, e molti giovani artisti stanno lasciando la città. La manifestazione ha chiesto la tutela dell'arte e la possibilità di esporre opere in luoghi pubblici. Il sindaco Domenico Lombardi ha già convocata una tavola rotonda sul tema.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo