LAJATICO. Il paesaggio è un nostro bene comune da conservare e da salvaguardare come risorsa per il futuro. Il comune di Lajatico, 1.390 abitanti su 73 chilometri quadrati, ha lavorato e lavora in questo senso: ha ottenuto il finanziamento della Regione Toscana per il recupero dell'antica Rocca di Pietracassia. Inoltre, sarà attivato un progetto pilota relativo ai comuni dell'alta Valdicecina per una guida telefonica da attivare sul telefono cellulare per turisti italiani e stranieri, ma per ora non a Lajatico. Il teatro comunale è stata la cornice per la conferenza "Le eccellenze dei piccoli borghi toscani. Eccellenze del paesaggio come protagonista di un territorio", promossa dal Comune di Lajatico con l'alto patronato del presidente della Repubblica e la collaborazione dei 13 Comuni della consulta (Lajatico, Casale Marittimo, Castellina, Castelnuovo Valdicecina, Chianni, Guardistallo, Lorenzana, Montecatini, Montescudaio, Monteverdi, Orciano Pisano, Riparbella e Santa Luce) attiva dal 2005. Erano presenti il sindaco di Lajatico, Fabio Tedeschi, l'onorevole Ermete Realacci (presidente onorario di Legambiente), Nicola Landucci, assessore provinciale ai piccoli comuni, Riccardo Lorenzi per la Sovrintendenza di Pisa, Brunello Paperini, assessore alle attività produttive e allo sviluppo locale di Lajatico, Carlo Giannoni, sindaco di Monteverdi, e Mauro Gruppelli, sindaco di Guardistallo. «Occorre salvaguardare il nostro patrimonio paesaggistico - ha detto il sindaco di Lajatico, Fabio Tedeschi - perché appartiene alla comunità ed è cresciuto pian piano negli anni. Può diventare una risorsa per la nostra economia ed il turismo: un'eccellenza. Ne abbiamo di eccellenze nel nostro comune famose in tutto il mondo, anche di personaggi come il tenore Andrea Bocelli e il critico Gillo Dorfles, oggi insignito del titolo di assessore ad honorem alla cultura e all'estetica. Abbiamo anche progetti per l'utilizzo delle nuove fonti energetiche, come le pale eoliche nel territorio comunale». «Il paesaggio è frutto della fatica di ogni uomo - ha aggiunto l'onorevole Ermete Realacci - e può diventare la chiave di uscita dalla crisi: importante sarà difendere la questione sociale, il lavoro per chi l'ha perso, il credito alle piccole imprese e, soprattutto, fare i conti con il mondo che cambia».