Giornata cruciale oggi per il Piano di governo del territorio. Dopo settimane di trattative, questa mattina maggioranza e opposizione potrebbero trovare lagognato accordo, prima che il provvedimento torni in aula questo pomeriggio. I presupposti ci sono tutti, spiega lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli che ha partecipato a tutti gli incontri con il centrosinistra, ma non è ancora sicuro che le parti trovino una mediazione. Sul tavolo, infatti, restano aperte ancora due questioni importanti: il tunnel e il Parco Sud. Sulla maxigalleria Linate-Rho lopposizione ha già ottenuto dallassessore la garanzia che verrà inserita nel Piano urbano della mobilità, e quindi discussa di nuovo quando il piano sarà completato e portato in aula. «Non basta - spiega il consigliere Patrizia Quartieri - . Noi siamo partiti dalla richiesta di cancellare il tunnel dal Pgt e abbiamo accettato che venga vincolato al Pum. Ma vogliamo che un domani si ridiscuta non solo il tracciato della galleria, ma lipotesi stessa di realizzarla. È decisamente diverso». Il secondo punto ancora in ballo è lindice di generazione di volumetrie del Parco Sud, quellindice che definisce le volumetrie che si potranno costruire altrove una volta che i proprietari cederanno al Comune le loro terre allinterno del Parco. Un numero sceso, attraverso le trattative, dallo 0,20 proposto inizialmente da Palazzo Marino allo 0,15, «il 25 per cento in meno» fa notare Masseroli. Ma per il centrosinistra è ancora troppo. Il centrosinistra ha messo sul tavolo anche un altro punto, legato alle aree Expo. «Abbiamo chiesto di preparare insieme al Pgt una delibera che impedisca la cementificazione del sito Expo dopo lesposizione del 2015 - spiega Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd - . Non vogliamo che limpianto del progetto attuale venga stravolto a scapito come sempre del verde e dei servizi». Masseroli oggi vuole chiudere. Il tempo stringe e, sostiene, non cè più nulla di cui parlare. «Dopo tutto il lavoro fatto - commenta lassessore - , che ha approfondito anche in maniera proficua alcuni temi del piano, sarebbe unopportunità persa per la città non chiudere laccordo. Penso che la maggioranza e lopposizione possano giocare questa partita in maniera responsabile». Meno convinto invece Majorino che ricorda: «Comunque vada a finire oggi lapprovazione del Pgt entro il 2011 è molto difficile. Manca troppo poco tempo e sono certo che quando il piano verrà sottoposto alle osservazioni dei cittadini queste saranno tante». Il problema, fa notare Enrico Fedrighini dei Verdi, è che «se salta laccordo e quindi il Pgt per i prossimi due anni Milano resta senza un regolamento e, in un momento cruciale come questo, si procederà con le varianti urbanistiche. Credo che questa sia una sconfitta per tutti». Se tutto oggi filerà liscio, lassessore è convinto di arrivare alla votazione del Piano entro la metà del mese di giugno. Qualche emendamento infatti dovrà essere comunque discusso in aula, ma la maggior parte dovrebbe essere ritirata. Sempre se verrà trovato laccordo.
MILANO - Pgt, è il momento della verità. Vertice Masseroli-opposizione: restano due punti chiave
Il Piano di governo del territorio è un provvedimento che regola l'urbanistica e la pianificazione del territorio. Il testo riporta una possibile conclusione positiva delle trattative tra maggioranza e opposizione per l'approvazione del Piano. I due punti aperti sono il tunnel e il Parco Sud. Il tunnel è stato vincolato al Piano urbano della mobilità, ma il centrosinistro vuole ridiscutere la sua realizzazione. Il Parco Sud ha un indice di generazione di volumetrie ridotto, ma il centrosinistro vuole ancora una riduzione. Il centrosinistro ha anche chiesto di preparare una delibera per impedire la cementificazione del sito Expo. Il piano dovrebbe essere approvato entro la metà del mese di giugno.
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