A rischio gli stipendi dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, Gerardo Marotta è preoccupatissimo. I tagli colpiranno anche la Fondazione Napoli 99. Maurizio Marinella, presidente del Comitato di tutela di Vivara, è invece tranquillo: «Noi abbiamo un po' di soldi da parte grazie a una gestione molto oculata. E l'apertura è vicina» NAPOLI Aspettando la scure. I centri di cultura, minacciati di totale o parziale decapitazione, vivono a Napoli come in tutto il Paese, giorni angosciosi. Non c'è ancora una sentenza, ma la condanna sembra che sia stata già firmata e questo gioco al massacro, nel quale siamo specialisti, peggiora ancora di più la situazione. «Nessuno ci ha detto niente dice con voce sempre più accorata Gerardo Marotta restiamo tra color che son sospesi e francamente non meritiamo un simile trattamento». Lo interrompiamo e per pungolarlo gli leggiamo una dichiarazione del neoassessore Guido Trombetti che annuncia una riduzione dei fondi per l'Istituto di Studi filosofici. La reazione è immediata, pungente. «Riduzioni? Fosse Iddio, qui non vediamo un soldo da tempo immemorabile. Nell'anno in corso non abbiamo avuto niente, in quelli precedenti, e a singhiozzo, abbiamo ricevuto dei ratei. Acconti, solo acconti e una montagna di arretrati per noi e per l'Istituto Croce». Non è dichiaratamente una polemica tra l'ex rettore e l'avvocato, ma i toni sono risentiti. Marotta ha trascorso la giornata a Palazzo Serra di Cassano con l'accademico di Francia Marc Fumaroli, insieme al quale sta scrivendo il manifesto di protesta che verrà reso noto nel pomeriggio di oggi. «Sarebbe un errore gravissimo arrestare o anche solo diminuire l'attività dell'Istituto Croce e dell'Istituto di Studi Filosofici, eredi delle Accademie del secolo dei Lumi». Il documento è pressoché definito eMarotta sottolinea con evidente soddisfazione che «è già in atto una commovente gara di solidarietà degli intellettuali italiani. Tutti vogliono firmarlo e molti addirittura si sono dichiarati disponibili a sottoscrivere quote di denaro in nostro favore, È una ipotesi che non prendiamo in considerazione perché non è in linea con la nostra missione». Che significa: al di sotto della dignità non scendiamo, anche se la situazione economica è da allarme rosso. «Se non ci arriverà almeno una parte di quanto ci è dovuto denuncia l'avvocato sempre più depresso di qui a poco ci troveremo nell'impossibilità di pagare gli stipendi ai 15 dipendenti in organico, ai 15 precari, ai ricercatori e ai borsisti: se è questo che si vuole ci siamo». Con buona pace di quanti non hanno mai smesso di ergersi a censori senza tenere in alcun conto il contributo davvero straordinario che l'Istituto di Studi Filosofici ha offerto per arginare la deriva culturale di Napoli e delle regioni meridionali. «Nel documento conclude l'avvocato sottolineeremo solo questo e il primo destinatario sarà, naturalmente, il Capo dello Stato che non ha mai fatto mistero di apprezzare il lavoro che si svolge a Palazzo Serra di Cassano». Nell'elenco di chi è in debito di ossigeno c'è anche la Fondazione Napoli 99 che tra i tanti meriti acquisiti sul campo ha anche quello di «preparare» gli studenti a vivere con la giusta partecipazione il Centocinquantenario dell'unità d'Italia. «È vero, ci siamo anche noi dice Mirella Barracco ma non parliamo perché sappiamo solo di essere compresi in un elenco nazionale che riguarda le Fondazioni e gli Istituti Culturali che hanno rapporti, come noi, con il Ministero dei Beni Culturali e del servizio Biblioteche. Condivide la nostra condizione l'Istituto di Studi storici Benedetto Croce, ma non la prestigiosa postazione che fa capo a Gerardo Marotta, nè la Stazione zoologica Anton Dohrn, nè l'istituto di Paleontologia del Sannio». Mirella Barracco parla in maniera pacata, da persona informata dei fatti ma non colpita da alcun provvedimento. E parla con la consapevolezza che le deriva dall'aver vissuto altre situazioni come l'attuale in coincidenza con un altri momento drammatico dell'economia italiana. «Accadde qualche anno fa ricorda e subimmo una decurtazione oscillante tra il 10 e il 15». Rispetto a quale somma? «Attualmente il contributo che ci viene concesso è di 25mila euro e attendiamo serenamente di conoscere la sorte che ci verrà riservata». Significa, per capirci, che la Fondazione Napoli 99 accetterà senza battere ciglio un'altra decurtazione: «Il provvedimento riguarda tutte le istituzioni culturali italiane e, quindi, non avrebbe senso una protesta isolata. Ci adegueremo e ci sforzeremo di tenere fede ai nostri programmi. Sarà ancora più difficile, ma ci proveremo. È importante, ad ogni buon conto, sapere di quanto sarà il taglio». L'assessore Trombetti, però, dice che non vuole sentir parlare di tagli, ma di un processo di razionalizzazione. «La sostanza non cambia, mi pare», conclude Mirella Barracco. Museo di Vico Timori a Vatolla NAPOLI «Siamo solidali con l'Istituto italiano per gli Studi filosofici e con gli altri enti culturali minacciati dai tagli, anche se quando è toccato a noi non abbiamo incassato la stessa solidarietà». Il prof Vincenzo Pepe, presidente del museo dedicato a Gian Battista Vico a Vatolla, lancia l'allarme anche per le iniziative culturali vicane e per il destino di alcuni musei cilentani. «Il 2 giugno spiega Pepe proprio a Vatolla faremo una grande manifestazione per portare la nostra solidarietà a tutte le istituzioni culturali campane». Il presidente del museo vichiano non manca però di far notare, con un pizzico di polemica, che «la cultura resta un patrimonio di tutti perciò non chiediamo solidarietà per noi stessi ma per tutti gli enti produttori di cultura». Pepe ha pure denunciato di aver subìto il furto di antichi testi del '700 nel museo di Capaccio a causa della mancanza di sistemi di sicurezza.
CAMPANIA - I tagli? A Vivara andiamo avanti I fondi li abbiamo
Gerardo Marotta, avvocato e presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, è preoccupato per i tagli che potrebbero colpire l'Istituto e la Fondazione Napoli 99. Maurizio Marinella, presidente del Comitato di tutela di Vivara, è tranquillo e afferma di avere un po' di soldi da parte grazie a una gestione oculata. L'avvocato Marotta denuncia che la condanna per i tagli è già stata firmata e che la situazione peggiora ancora di più. L'Istituto di Studi filosofici ha ricevuto solo acconti e ratei negli ultimi anni, mentre la Fondazione Napoli 99 attende di conoscere la sorte che le verrà riservata.
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