Riuniti in una mostra i misteri bacchici e la perfezione greca Languore olimpico e ghigno beffardo: l'ambigua creatura mitologica si rivela nei capolavori allestiti, fino al 15 luglio, presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps (Sala Mattei). Due sculture, Dioniso e Papposileno, di proprietà della Fondazione Sorgente Group, testimoniano la ricchezza iconografica del tema: «Da una parte la serenità del dio stante sottolinea Valentina Nicolucci, curatrice per l'archeologia della fondazione costituita nel 2007 dal colosso immobiliare dall'altra l'aspetto eccentrico, la goliardia, del satiro». Le opere, che in origine appartenevano ad antiche domus, sono state acquisite tramite fondi privati: la statua da una famiglia romana, l'effigie in bronzo da una raccolta tedesca di fine Ottocento. Ripescata in mare come indicano le concrezioni sulla superficie, non eliminate dalle successive puliture la maschera di Papposileno risale al Isecolo avanti Cristo. Esempio sui generis nella tradizione greco-romana, rappresenta l'essere semi-ferino, tra i più anziani al seguito di Dioniso. Campione di saggezza, in «buen retiro» tra i boschi: refrattario alla mondanità, salvo che per sfoggiare in pubblico le sue doti canore. «Non conosciamo la funzione originaria del manufatto spiega Nicolucci ma i fori all'altezza delle orecchie fanno supporre che fosse un elemento d'arredo, da appendere alla parete». Se i lineamenti barba irsuta, fronte accigliata, smorfia pungente tratteggiano un'immagine pittoresca, nel pendant marmoreo spicca invece l'umanizzazione della divinità. Il giovane Dioniso datato intorno al 180 dopo Cristo rivisita il canone policleteo con un tocco di malinconia ellenistica. Tant'è: saggi così diversi, eppure complementari, si affiancano ai reperti preziosi conservati a Palazzo Altemps. Un'occasione in più per riscoprire il fascino dell'antico: qua i misteri bacchici, là la purezza delle statue ammirate da Winckelmann e Goethe. Merito della sinergia pubblico-privato, che in passato ha visto la società immobiliare impegnata in analoghe operazioni: dai prestiti di rari pezzi archeologici al Museo di Palazzo Massimo alle Terme ai dipinti tra gli altri, di Guercino e Pintoricchio esposti nelle più importanti mostre internazionali. Non solo. In sintonia con la sua mission, il gruppo Sorgente ha acquisito negli anni un patrimonio architettonico di eccellenza: dalla Galleria Colonna, poi Sordi, a quote azionarie del Flatiron Building, il grattacielo newyorchese dal bizzarro design che ricorda un ferro da stiro. Classico e contemporaneo, all'insegna della valorizzazione: sia il tocco geniale degli antichi, o l'intuizione futuribile dei moderni, proiettata verso nuove dimensioni dell'abitare.
ROMA - Il satiro e il sorriso di Dioniso. Le sculture di proprietà della Fondazione Sorgente Group
Il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps ospita una mostra sui misteri bacchici e la perfezione greca fino al 15 luglio. Due sculture, Dioniso e Papposileno, provenienti dalla Fondazione Sorgente Group, sono state esposte. La statua di Dioniso rappresenta la serenità del dio, mentre quella di Papposileno è eccentrica e goliardica. Le opere sono state acquisite tramite fondi privati e risalgono al I secolo a.C. e al II secolo d.C. La mostra è un esempio di sinergia pubblico-privato, che ha permesso di riscoprire il fascino dell'antico.
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