Un'autentica doccia fredda: ieri mattina Firenze si è svegliata con la notizia - riportata dal Corriere della Sera in un'intervista al ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani - della possibilità che la Galleria degli Uffizi possa chiudere. Una notizia choccante, per una città che ha proprio negli Uffizi il fulcro del suo appeal turistico a livello mondiale. Non a caso stiamo parlando di uno dei più famosi museo del mondo, capace di calamitare l'attenzione di quasi un milione e mezzo di visitatori l'anno in una città che non raggiunge i 400mila abitanti. Raggiunto telefonicamente dal Giornale della Toscana sull'Isola d'Ischia, per la presentazione dei risultati del progetto Archeomar (il censimento dei beni archeologici sommersi di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria), il ministro Urbani ha risposto ad alcune nostre domande, chiarendo in modo inequivocabile la sua posizione. Ministro Urbani, ma veramente lei sarebbe pronto a chiudere la Galleria degli Uffizi? La mia è una provocazione e ho preso ad esempio la galleria fiorentina perché simbolicamente rappresenta tutti i grandi musei che si trovano nelle stesse condizioni. Eppure in questa estate così calda, Firenze è stata attraversata da un brivido di freddo... Firenze non ha niente da temere. Da una parte il Governo ha sbloccato la questione dei Grandi Uffizi che nel 2006 saranno cosa fatta. Grazie a questo intervento tra due anni gli Uffizi vedranno raddoppiare la superficie dedicata all'esposizione, che dagli attuali 6mila metri quadrati passerà a 13mila, con un considerevole aumento sia delle opere da ammirare, che saliranno dalle attuali 1200 a 2mila, che dei visitatori giornalieri: adesso sono circa 4500 ma tra due anni potranno arrivare fino a 7mila. Da una parte accadrà tutto ciò, dicevo, ma dall'altra, col taglio del 25 per cento previsto da un emendamento per ciò che riguarda le spese di funzionamento, c'è il rischio di dover chiudere la Galleria degli Uffizi per qualche giorno perché non possiamo far fronte proprio a quel tipo di spesa. Ecco perché ho palesato questa discrepanza. Come intende agire? Ho intenzione di spiegare e di far capire al Governo il ruolo fondamentale dei grandi musei per ciò che riguarda il turismo. Il Governo non può permettersi un taglio del genere perché così facendo colpisce una parte fondamentale dell'economia italiana. Perché se c'è un settore in cui siamo leader, indubbiamente è quello della cultura. E proprio qui i musei hanno un ruolo importante. Comunque io sono ottimista e son convinto che con la finanziaria rimedieremo alla proposta dei tagli. Ma con i tagli ipotizzati, qual è il rischio effettivo che corrono i principali musei italiani? Un rischio reale. Nel senso che non è possibile, da una parte, prevedere dei grandi investimenti per i musei italiani e poi perdersi nel bicchier d'acqua delle spese per la pulizia degli stessi.