Il Demanio ha dato in gestione l'edificio all'amministrazione che paga un affitto di 5.200 euro l'anno Il Comune ha terminato i lavori di restauro 5 mesi fa, spendendo 130mila euro ma la struttura non è mai stata aperta al pubblico La ricostruzione dell'ex tiro a segno è conclusa da più di cinque mesi ma l'edificio, affidato in gestione al Comune dal demanio, continua ad essere inaccessibile al pubblico. E lo rimarrà ancora per molto. Nel cortile del fabbricato, che risale alla fine del 1800, le erbacce hanno ricominciato a crescere. L'ingresso principale, su via Custoza, è ancora sbarrato, così come quello sul retro in via Magenta. Eppure la struttura è agibile, poiché il meticoloso lavoro di ricostruzione del tetto, crollato nel 2004, è da tempo concluso, così come il ripristino della tettoia in legno che si affaccia sul cortile. Il restauro, chiesto dal demanio al Comune, è costato all'amministrazione oltre 130mila euro. La palazzina, per il momento, rimane inutilizzata: in municipio mancano soldi e un progetto che individui l'uso a cui destinare il complesso. Lo conferma Luca Zamperini, assessore al patrimonio. «Oggi mancano sia i fondi sia una visione ad ampio raggio sui contenitori della città da destinare ad attività giovanili e al volontariato», spiega, «e per questo mi auguro che entro la fine dell'anno possa essere redatto un piano complessivo. Non c'è solo questo spazio libero da sfruttare, c'è pure l'ex palazzina accanto alla stazione, concessa in comodato gratuito dalle Ferrovie al municipio per finalità sociali. Solo con una visione di insieme potremo dare risposte sia al mondo dell'associazionismo sia alle esigenze dei ragazzi villafranchesi». Nel frattempo la giunta si è accordata sul canone che verserà per i prossimi sei anni al demanio per proseguire nella gestione dell'ex tiro a segno. L'assessore osserva: «Ci siamo accordati per un affitto di 5mila 200 euro all'anno. Siamo tuttavia in attesa di valutare gli effetti del decreto sul federalismo fiscale, approvato da poco a Roma. Vogliamo sapere se gli effetti della cessione dei beni statali agli enti comunali riguarderà anche l'ex poligono». L'agenzia demaniale ha presentato il conto degli affitti non pagati negli ultimi cinque anni dall'amministrazione. Dopo il crollo del tetto la struttura, di fatto, fu abbandonata. Per il saldo del periodo che va dal 2005 a tutto il 2009 l'amministrazione dovrà versare all'ente statale 24mila 826 euro. «Erano soldi già previsti in bilancio», puntualizza Zamperini, «ed erano stati congelati». Il Comune, in attesa di decisioni sulla destinazione della palazzina storica, continuerà a curare la manutenzione del complesso. «Rimuoveremo le erbacce», assicura l'assessore. Realizzato a fine dell'800, l'ex poligono venne utilizzato fino al secondo dopoguerra. Negli anni '50 fu abbandonato. Poi divenne sede sede di associazioni che nel 2003 lo abbandonarono perchè fatiscente.
VILLAFRANCA. Ex tiro a segno messo a nuovo e già dimora delle erbacce
Il Comune di Villafranca ha terminato i lavori di restauro dell'edificio storico ex tiro a segno, ma la struttura rimane inaccessibile al pubblico. Il Comune ha speso 130mila euro per il restauro, ma non ha ancora trovato un progetto per utilizzare l'edificio. L'edificio è stato affidato in gestione al Comune dal demanio, che paga un affitto di 5.200 euro l'anno. Il Comune ha anche ricevuto un conto degli affitti non pagati dal demanio per i cinque anni precedenti, che ammonta a 24.826 euro. Il Comune ha già pagato 24.826 euro per il saldo del periodo. Il Comune ha anche accettato di pagare 5.
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