Il 2009 l'anno nero in biglietteria Quasi diecimila ospiti persi in otto mesi EL.GI. Il 2009 per Roselle è stato un anno nero, quasi 10mila visitatori persi in 8 mesi. Negli anni c'era stato in calo progressivo dei visitatori. L'anno scorso è stato il collasso, per via del taglio ai fondi ministeriali: 9mila biglietti in meno dell'anno prima. E se si guarda a un periodo più lungo (10 anni) il numero è persino dimezzato: 54mila nel 1998, 26mila nel 2008. «E ogni anno è sempre peggio - hanno commentato i custodi - un'emorragia continua. Per forza: nessuno investe e i soldi sono sempre meno». Un crollo figlio delle polemiche e del degrado, e che ha toccato il fondo negli ultimi due anni, quando i soldi statali sono passati da 50mila euro a zero: a Roselle come a Vetulonia. Impossibile, con "niente", portare avanti un'area-gioiello, fiore all'occhiello nel panorama nazionale. Scavi fermi da tempo immemorabile, ruderi inghiottiti dall'erba alta, nessuna operazione di marketing. Per la promozione solo vecchi comunicati distribuiti all'ingresso. Pochi turisti. Tra le macerie cartelli arrugginiti, e sui ruderi si cammina su percorsi metallici precari. La maglia nera è sempre andata alle toilettes: piccoli edifici fuori dall'ingresso, lungo la strada che porta al parcheggio. Maleodoranti, malfunzionanti, più volte imbrattati, poi riverniciati con una mano di pennello. Proprio sui bagni, l'anno scorso, si consumò un'accalorata discussione in Comune tra il sindaco di Grosseto e una guida turistica, che chiedeva di metterne di nuovi. «Il Comune - rispose il sindaco - ha già messo sul piatto 300mila euro che non gli competevano, per il restauro delle mura poligonali che avrebbe dovuto fare lo Stato. Il quale da anni non spende più un centesimo...». Negli ultimi tempi lo scontento era salito alle stelle, solo tenuto a bada dalla Soprintendenza che ha confidato fino all'ultimo, fiduciosa, nei fondi Arcus.