Diecimila euro, circa il 5 del già magro bilancio dello Stibbert. Ecco la cifra con cui lo Stato contribuisce alla vita del museo fiorentino. Soldi che potrebbero venire a mancare al momento dellentrata in vigore della manovra correttiva, poiché anche lo Stibbert è nellelenco delle fondazioni culturali per cui è previsto lazzeramento delle sovvenzioni statali. «Il che non ci cambierà la vita, ma certo dà dolore perché dimostra poca considerazione per la nostra attività», spiega la direttrice Kirsten Aschengreen Piacenti. «Comunque lo Stato per noi ha sempre fatto poco, e i contributi regolari da Roma sono via via diminuiti in questi ultimi anni. Tantè che oggi la nostra sopravvivenza è possibile solo grazie al Comune, proprietario del museo, e allEnte Cassa». Tuttavia quei diecimila euro servivano per finanziare le attività di ricerca nellArchivio Stibbert e per far fronte a qualche spesa ordinaria. «Pagare una parte di stipendi o di bollette elettriche, per esempio. Ma siccome la scelta di lasciare il museo al buio mi pare impraticabile, credo che il solo intervento possibile sia quello di tagliare del tutto la ricerca», afferma Aschengreen Piacenti.