Lannuncio Non solo Petruzzelli. Sotto la scure del ministro dellEconomia Tremonti finiscono altri quattro enti culturali pugliesi. Alcuni di tradizione secolare. Lo stato taglierà i finanziamenti allAccademia pugliese delle Scienze. Fondata nel 1925, nello stesso anno dellUniversità di Bari, questistituto è uno dei fiori allocchiello dellateneo e della citta. Dal 1997 lAccademia si è insediata nella nuova sede di Villa messa a disposizione dallUniversità di Bari dove ha potuto trovare migliore collocazione la biblioteca dellaccademia dotata di migliaia di preziosi volumi e pubblicazioni scientifiche. Lobiettivo dellaccademia è quello di "incentivare, promuovere studi e ricerche nei vari campi dello scibile e mirati a conseguire risultati utili allo sviluppo della cultura nelle regioni meridionali e per il benessere dellintera umanità". Di ancora più antica tradizione la Società Storia Patria Puglie. Anche questo club di studiosi e storici fondato nel 1875 con "lo scopo di raccogliere e studiare, anche dintesa con la Regione Puglia e le altre amministrazioni locali, le tradizioni storiche regionali" dovrà rinunciare ai finanziamenti statali. I tagli del governo Berlusconi si sono spinti anche a Taranto dove è stata inserito nella lista nera lIstituto per la storia e larcheologia della Magna Grecia che dal 1961 si propone di promuovere gli studi sugli influssi della civiltà ellenica in Italia attraverso campagne di scavo e pubblicazioni. Non dovrebbe sentirsi la mancanza invece dellEnte per lo sviluppo dellirrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania, un ente irriguo fondato nel 1947 dal capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola. E questo il quarto ente pugliese tagliato dal Governo. (p. rus.)